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Abusi sessuali: sacerdote esonerato da incarico   versione testuale

28 giugno 2010

Don Alois Kranebitter, sacerdote della Diocesi di Bolzano-Bressanone di 74 anni, deve lasciare l’incarico come amministratore parrocchiale di Pennes e Sonvigo per l’accusa di abusi sessuali. Non può più celebrare in pubblico e deve vivere in una struttura in cui non è possibile alcun contatto con minori. Tali casi di abusi sessuali risalgono a 20 anni fa. Le vittime sono state ascoltate con attenzione e così anche il sacerdote colpevole è stato sentito dal vicario generale e dal vescovo. Il sacerdote accusato deplora il suo comportamento e intende vivere la sua vecchiaia in penitenza. 

Presa di posizione del vescovo Karl Golser
Ogni singola accusa di abuso sessuale mi colpisce profondamente ed è vergognosa. Sgomento, smarrimento e vergogna sollecitano un’azione coerente della Diocesi.Desidero far piena luce su tali accuse di abuso e per questo non ci deve essere un falso riguardo. Il chiarimento di questi fatti è in primo luogo un atto dovuto alle vittime. Non si può più tornare indietro, ma vogliamo fare tutto il possibile perché il dolore subìto diventi più sopportabile.Un chiarimento lo dobbiamo anche a tutti i fedeli, in particolar modo ai collaboratori e le collaboratrici, ai sacerdoti e ai diaconi. Per quanto riguarda il sacerdote esonerato dal suo incarico, per noi vescovi vale la regola che ogni accusa fondata di abuso sessuale venga segnalata alla Congregazione per la Dottrina della Fede. In casi gravi si può arrivare anche alla laicizzazione del sacerdote. Per i casi gravi il diritto canonico prevede inoltre dei termini di prescrizione più lunghi rispetto al diritto civile – e questo è decisamente importante, in quanto molte vittime riescono a parlare degli abusi subiti soltanto decenni dopo l’accaduto. Una rielaborazione attenta e tolleranza zero sono le uniche risposte possibili, poiché soltanto la verità e la giustizia possono aiutare a guarire le ferite subite.
 
 
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Ulteriori informazioni
Aiutare le vittime di abusi sessuali a superare la vergogna e a parlare delle proprie esperienze - questi sono i compiti del responsabile diocesano per presunti casi di molesti, il vicario generale Josef Matzneller, e della persona di riferimento indipendente, dott. Werner Palla. I responsabili per presunti casi di molestie sono aperti ad eventuali richieste e a consulenze.La Diocesi è interessata a una collaborazione con la Procura della Repubblica. Infatti, sul sito internet della Diocesi di Bolzano-Bressanone, dove vengono presentati i responsabili per presunti casi di molestie, si trova anche un link diretto alla Procura della Repubblica. In questo modo chi desidera mettersi in contatto con tale istituzione, ne ha la possibilità.