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Si è spento il vescovo Karl Golser   versione testuale

25 dicembre 2016

Questa notte, alle ore 0:40 si è spento il vescovo emerito Karl Golser. Contemporaneamente lo hanno annunciato il vescovo Ivo Muser nel Duomo di Bolzano e il vicario generale nel Duomo di Bressanone. Quando si terranno i funerali, verrà deciso in un secondo momento.
Negli ultimi giorni lo stato di salute di mons. Karl Golser è peggiorato. Ieri sera, dopo la Veglia di Natale, il vescovo Ivo Muser e tutti i concelebranti si sono recati dal vescovo Golser, hanno pregato per lui, accompagnandolo così verso l’ultimo passo.
“Siamo rattristati dalla perdita ma in noi è viva la speranza natalizia-pasquale che adesso, dopo anni di sofferenza, il vescovo Karl sia nella luce, sia da Cristo che è la nostra pace”, ha affermato il vescovo Ivo Muser ringraziando anche tutte le persone che negli ultimi anni sono state accanto a mons. Golser sia umanamente che spiritualmente che dal punto di vista medico.
Dopo il messaggio di mons. Muser, la campana grande del Duomo di Bolzano e di Bressanone hanno annunciato la morte del vescovo Karl Golser.
 
 
 
Karl Golser

Nei suoi due anni scarsi di episcopato il Vescovo Karl Golser è stato un Vescovo che ha vissuto con gioia il suo servizio episcopale, che è andato tra la gente, ha preso spesso posizione e desiderava far conoscere alle persone il valore del suo motto “Cristo nostra pace”. Mons. Karl Golser ha annunciato con costanza e coraggio il messaggio cristiano, avendo sempre uno sguardo attento per ciò che muoveva la gente. Non soltanto grazie alla sua competenza dava alle persone le risposte alle loro domande, ma era soprattutto la sua profonda spiritualità che dava orientamento a molti.
Il Vescovo Karl Golser si ammalò di una forma atipica della sindrome di Parkinson. Le sue dimissioni furono ufficializzate nell’ambito della Conferenza stampa svoltasi il 27 luglio 2011, in cui lo stesso Vescovo Karl Golser comunicò il nome del suo successore, mons. Ivo Muser. Da allora il Vescovo emerito abita a Bressanone.
 
Karl Golser è nato il 16 maggio 1943 a Cermes. Il 5 ottobre 1962 iniziò il suo studio a Roma. Sei giorni dopo ebbe inizio il Concilio Vaticano II, momento che Karl Golser visse molto intensamente e che lo influenzò profondamente.
Karl Golser è stato ordinato sacerdote il 10 ottobre 1968. Nel 1973, dopo aver terminato il dottorato, fu cooperatore a Caldaro. Nel 1975 fu nominato cooperatore a Merano e insegnò religione a scuola.
Nel 1976 il Vicario generale Josef Michaeler ricevette una lettera dal Vaticano in cui richiedevano la disponibilità di un sacerdote della Diocesi a collaborare nella Congregazione per la Dottrina della Fede. Don Golser fu mandato a Roma per cinque anni. Al suo ritorno nel 1982 egli fu professore di Teologia morale allo Studio Teologico Accademico di Bressanone e dal 1986 al 1991 in aggiunta curato a Sarnes. Nel 1991 si trasferì a Bressanone, poiché fu nominato canonico del Duomo e decano dello Studio Teologico Accademico. Nel 1994 don Golser assunse la guida dell’Istituto per la Pace, la Giustizia e la Salvaguardia del Creato, partecipò a numerosi eventi ecumenici e tenne molte lezioni a Minsk per curare i rapporti ecumenici tra la Diocesi di Bolzano-Bressanone e la Bielorussia.
Il 5 dicembre 2008 Karl Golser fu nominato Vescovo della Diocesi di Bolzano-Bressanone, desiderio personale di Papa Benedetto XVI, come disse il Nunzio apostolico, l’Arcivescovo Giuseppe Bertello. L’8 marzo 2009 Karl Golser fu consacrato Vescovo nel Duomo di Bressanone. Il Cardinale mons. Angelo Scola, allora Patriarca di Venezia, celebrò la consacrazione episcopale, caratterizzata da molta gioia e da un’accoglienza calorosa. I concelebranti furono mons. Luigi Bressan, Arcivescovo di Trento, e mons. Manfred Scheuer, Vescovo di Innsbruck.
 
 
Sacerdoti
Secondo il Vescovo Golser il numero sempre minore di sacerdoti è una delle sfide più grandi per la Chiesa locale. Dedicò molto tempo ai sacerdoti, partecipò ai corsi d’aggiornamento dei sacerdoti, predispose l’organizzazione di giornate di ritiro, offrì un pellegrinaggio per i sacerdoti e molti li visitò personalmente. “Un Vescovo alle cui parole sono seguiti i fatti”, disse uno dei sacerdoti gravemente ammalato che espresse il desiderio di incontrare il Vescovo Golser. Non passarono 24 ore che il Vescovo era lì sul letto di morte di questo sacerdote.
 
Numerosi incontri
Gli innumerevoli incontri a cui egli dedicò molto tempo ed energia, sono stati un segno distintivo del suo episcopato. Per stare vicino alla gente, il Vescovo voleva andare tra la gente. Anche se non fece più le visite pastorali programmate, il Vescovo Golser visitò molte parrocchie e incontrò numerosi fedeli.
Mons. Golser amava particolarmente stare con gli ammalati; quando era con loro gli sembrava di dimenticare il tempo. Parlava con i bisognosi, li ascoltava, teneva le loro mani, pregava con molti e benediceva tutti.
 
Ecumenismo e l’impegno per la custodia del creato
Il Vescovo Karl Golser ci teneva particolarmente all’impegno per l’ecumenismo. Fu, infatti, per lui motivo di gioia essere nominato Presidente della Commissione per l’ecumenismo e il dialogo interreligioso della Conferenza Episcopale regionale del Triveneto. Indicativo fu che subito dopo la consacrazione episcopale, il Presule si sia incontrato con i rappresentanti delle differenti confessioni cristiane presenti in Alto Adige.
 
Abusi sessuali
Durante l’episcopato del Vescovo Karl Golser furono resi pubblici alcuni casi di abusi sessuali avvenuti negli ultimi decenni all’interno della Chiesa locale. Il Vescovo Golser aveva indicato come fossero importanti per lui la ricerca della verità storica e un chiarimento sincero, competente e trasparente. Oltre a uno sportello diocesano per presunti casi di abusi sessuali che esiste dal 2001 fu incaricato Werner Palla come persona di riferimento indipendente, in collaborazione con un gruppo di esperti. Il Vescovo si mise anche in contatto con la Procura della Repubblica.
Si può osservare come in questo modo si abbatté il muro del silenzio e si diede spazio alla verità che rende liberi. Nel momento in cui si creò un clima di dialogo vi è stata l’opportunità delle persona colpite di parlare dell’ingiustizia subita.
 
Malattia
Il Vescovo Golser verrà ricordato anche per la sua malattia, si è ammalato infatti di una sindrome atipica di Parkinson. È stato egli stesso a informare sul suo stato di salute in un messaggio video nell’autunno del 2010. Durante una riunione il Vescovo disse una volta, alludendo alla sua malattia: “Questa è già una croce”, frase che esprime tutta la sua sofferenza come Vescovo e come uomo. In occasione della Pasqua 2011 il Vescovo parlò della “sua croce” nel corso dell’omelia dicendo che “ci sono cose nella vita delle persone – come i problemi, le malattie, le sofferenze e la morte – che percepiamo come tenebra… La luce del cero pasquale ci dice che, con la morte e la resurrezione di Gesù, quello che per noi è tenebra – vale a dire tutte le malattie, tutto il dolore e la stessa morte – riceve un nuovo significato. Tutto viene rischiarato e trasformato dalla luce della Pasqua.”
In seguito all’annuncio del Vescovo sul suo stato di salute, ci fu una grande ondata di solidarietà, si formò un gruppo di preghiera, numerose persone pregavano per il Vescovo Golser. Più volte il Vescovo descrisse questa partecipazione e la preghiera come “una grande sorgente di forza”.
Il Vescovo Karl Golser annunciò ufficialmente, in una presa di posizione del 5 aprile 2011 che aveva rassegnato le sue dimissioni al Santo Padre a causa del suo stato di salute.
I suoi segretari, don Markus Moling e Peter Schwienbacher, furono dei collaboratori preziosi per mons. Golser; ed era soprattutto Margaret Vikoler a curare amorevolmente
il Vescovo emerito.
 
 
Alcune foto del vescovo Karl Golser