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Ordinazione diaconale   versione testuale

1 ottobre 2017

Oggi, nel duomo di Bressanone, il vescovo Ivo Muser ha ordinato diaconi Michael Lezuo e Peter Kocevar.
Nella sua omelia il vescovo ha commentato tre delle domande che posto ai candidati prima dell’ordinazione diaconale. Una domanda è stata: “Siete pronti a vivere nel celibato: volete in segno della vostra totale dedizione a Cristo Signore custodire per sempre questo impegno per il regno dei cieli a servizio di Dio e degli uomini?” “Non si pretende da voi che diate via un pezzo decisivo del vostro essere umano?”, ha chiesto il presule che ha aggiunto: “È lo stesso come proseguirà il confronto e le decisioni della Chiesa in merito, oggi dovete sapere quello che promettete, per cosa oggi vi decidete e perché volete servire Cristo e gli uomini nel celibato.” Poi il vescovo ha indicato ciò che sta alla base del celibato: “Gesù Cristo”.
Una domanda successiva "Siete pronti a vivere con spirito di orazione, diventare uomini di preghiera e in questo spirito a pregare la Liturgia delle Ore come impegno personale, insieme e per il popolo di Dio, e per tutto il mondo?" Il vescovo ha sottolineato che non è solo una questione di imposizione alla regolare recita della Liturgia delle Ore, ma deve diventare qualcosa in più e cioè una regola di vita da esercitare quotidianamente. "Se non sarete uomini di preghiera, il vostro ministero diaconale sarà vuoto ", ha detto il vescovo.
Un’altra domanda che ha posto ai candidati è: “Promettete a me e ai miei successori filiale rispetto e obbedienza?” “Non ha a che fare con la riduzione della propria libertà, con la subordinazione, con l’interdizione, alla propria realizzazione?”, ha chiesto il vescovo. “L’ordinazione non è una lode personale! Dovete essere sacramento per gli altri!”, ha affermato mons. Muser il quale ha concluso con un particolare saluto ai pellegrini provenienti dalla Slovenia.