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Muser ai sacerdoti: Annunciare il Vangelo con le mani vuote   versione testuale

Portare nel mondo il lieto annuncio del Vangelo consapevoli di avere le mani vuote: questo il compito che il vescovo Ivo Muser ha affidato questa mattina (29 marzo) ai diaconi, ai sacerdoti e ai religiosi che hanno concelebrato con lui la Missa Chrismatis nella cattedrale di Bressanone.
 
“Nel momento decisivo della consacrazione non ci sono parole, né canti, non c’è acqua, pane e vino. Ci sono solo mani vuote. Mani vuote poste sul nostro capo, che dicono tutto. Che sono il segno di tutto”. Lo ha ricordato questa mattina il vescovo Ivo Muser durante la Missa Christmatis celebrata questa mattina nella cattedrale di Bressanone. Riallacciandosi alla pagina del vangelo di Luca che la liturgia propone il Giovedì Santo, il vescovo ha spiegato che è lo Spirito Santo a suscitare le vocazioni. “Lo Spirito del Signore – ha detto Muser – ci chiama, così come le mani vuote poste sul nostro capo il giorno della nostra ordinazione. Ma con l’ordinazione abbiamo “lo Spirito del Signore” in mano? No, nelle nostre mani non abbiamo nulla. Le mani del vescovo erano aperte e vuote. Lo Spirito è inafferrabile nel vero senso della parola. E non è un prodotto della Chiesa: non lo possiamo fare, ma lo possiamo ricevere con le nostre mani vuote”.
La consapevolezza di avere le mani vuote può far crescere un senso di impotenza e di rassegnazione di fronte alle difficoltà della vita e a tanti impegni pastorali a cui sono chiamati oggi i preti. “Spesso potresti rassegnarti – ha affermato il vescovo citando quanto gli ha scritto un sacerdote diocesano in occasione del Natale –, ma puoi anche crescere nella fede”. E ancora, rifacendosi all’immagine delle mani vuote, monsignor Muser ha ricordato che spesso si sente dire che “i vescovi non hanno più la situazione in mano”. “Certo - ha affermato il vescovo – ci sono delle cose nella Chiesa di cui è bene ed è doveroso avere il controllo. Ma quello che veramente conta non lo abbiamo in mano: lo Spirito di Dio non lo abbiamo in mano. E quando abbiamo la sensazione di averlo, allora siamo certi che non lo abbiamo”. Da questo se ne può trarre un insegnamento, soprattutto in relazione a quella che viviamo oggi. “Gran parte di quello che fino a poco tempo fa pensavamo in maniera scontata di possedere – ha proseguito – ci è stato preso dalle mani o sgretolato, come sabbia tra le dita. E spesso ci ritroviamo con le mani vuote. Ma sono proprio quelle mani vuote che possiamo tendere e pregare Dio”.
La missione che Dio affida è una missione di servizio. “Gesù vuole salvare il mondo partendo dai più deboli: i poveri, i carcerati, i ciechi e gli oppressi – ha osservato il vescovo – egli vuole salvare il mondo partendo dal punto più debole della sua croce: questo è il mistero della sua persona e di questi giorni che sono i giorni più importanti di tutto l’anno liturgico”. La missione che Gesù affida ancora oggi ai suoi discepoli è un “invito ad andare, ad uscire – ha ricordato mons. Muser – una sfida a cui ci richiama spesso anche Papa Francesco. Quanto meno ci preoccupiamo di noi stessi, quanto meno rinneghiamo le nostre mani vuote e riconosciamo la nostra povertà e il nostro essere creature dipendenti, tanto più avremo uno sguardo attento ai poveri, ai prigionieri, ai ciechi e agli oppressi, con i loro tanti volti". Muser ha augurato ai confratelli presenti nella cattedrale di Bressanone di “avere la nostra stabile dimora lì dove le donne e gli uomini soffrono, conoscono l’affanno della vita, non hanno nome e dignità”.
Durante la celebrazione eucaristica con circa 200 confratelli tra cui il vescovo Giampietro Dal Toso, originario di Laives - animata dal coro del duomo di Bressanone diretto da Heinrich Walder - il vescovo ha consacrato gli oli santi che, a partire dal giorno di Pasqua, verranno usati per amministrare i sacramenti (battesimo, cresima, ordinazione sacerdotale, unzione degli infermi) nonché per la consacrazione di chiese, altari e campane. Come negli altri anni nel crisma ha versato una boccetta di essenza di bergamotto, dono della Chiesa calabrese.
Questa sera il vescovo Muser celebrerà alle ore 20.30, nella chiesa di Corpus Domini a Bolzano, la messa “in Coena Domini”. Domani, Venerdí Santo, alle ore 15 nel duomo di Bolzano, presiederà la celebrazione della Passione del Signore.