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Team pastorale e responsabili parrocchiali

Il Vescovo Ivo Muser sui team pastorali:

Vinzentinum, Bressanone 21 settembre 2019 - Convegno pastorale 2019

«Per proseguire nell’attuazione del Sinodo abbiamo deciso, consultati gli organismi diocesani, di introdurre gradualmente i team pastorali in tutte le parrocchie della diocesi. In questo modo diamo continuità allo sviluppo iniziato dopo il Concilio con l’introduzione dei Consigli pastorali parrocchiali. Affiniamo il mandato del Consiglio pastorale parrocchiale e affidiamo a un gruppo di persone al suo interno una rafforzata corresponsabilità nella guida della parrocchia. Questo passo ha ovviamente anche a che fare con la carenza di sacerdoti, ma vi invito a non pensare che questa misura abbia lo scopo esclusivo di sgravare di lavoro il sacerdote».

[...]

«Abbiamo bisogno di otri nuovi per travasarvi il vino nuovo: oggi bisogna gestire un mutamento epocale, un processo al termine del quale tutto non sarà più come prima. Incoraggio quindi tutte le parrocchie a intraprendere il percorso dei team pastorali. È un’opportunità per gestire il cambiamento e agire proattivamente. Anche per le parrocchie più grandi è una chance importante per vivere e testimoniare in modo nuovo la responsabilità comune di tutti i battezzati per il futuro della Chiesa».

[...]

«Ogni parrocchia e ogni comunità deve oggi porsi alcune domande: da cosa possiamo staccarci, visto che non porta più frutto? Cosa invece è alimentato dalla gioia data dalla fede? Dove ci impegniamo volentieri, perchè lo riteniamo importante e centrale nella nostra fede? I team pastorali possono cambiare il volto della nostra diocesi e portare a un nuovo inizio: tramite questi gruppi l’azione della parrocchia può entrare in contatto in modo nuovo con la vita delle persone, tramite questi gruppi può crescere una nuova consapevolezza della vocazione battesimale. Tramite questi gruppi può sorgere una nuova esperienza di comunità cristiana».

Cos'è un team pastorale?

Un team pastorale è un gruppo di collaboratori parrocchiali incaricati che, sotto la guida del parroco o del presbitero incaricato della cura pastorale della parrocchia, rispondono dell'attività pastorale della stessa. Un team consiste di 3-5 membri, che partecipano all’esercizio della cura pastorale nei seguenti ambiti: in quelli cioè dell’annuncio, della liturgia, della carità e dell’amministrazione, nonché della coordinazione del Team pastorale stesso. Nelle parrocchie un cui l'ufficio del parroco rimane vacante e la cura pastorale è affidata ad un presbitero appositamente incaricato dal vescovo, i membri del team pastorale sono nominati dal vescovo. Il coordinatore/la coordinatrice del team diviene così "responsabile parrocchiale".

Il team pastorale non è che un altro consiglio parrocchiale?

No. E' desiderio del vescovo che nelle parrocchie non si moltiplichino gli organi consultivi. Nelle parrocchie più piccole gli ambiti dell’annuncio, della liturgia, della carità e dell’amministrazione vengono affidati a membri del Consiglio pastorale. Nelle parrocchie più grandi il team pastorale sostituisce la giunta del Consiglio pastorale. In entrambi i casi il/la presidente del Consiglio pastorale assume la coordinazione del team.

Dove trovare informazioni e aiuto?

L'Ufficio pastorale considera l'accompagnarvi passo passo sulla via della formazione di un team pastorale. Se doveste avere domande o il desiderio di formare un team pastorale nella vostra parrocchia rivolgetevi per favore a:

Giuseppe Ganarini
Responsabile parrocchie e comunità | Coordinatore pastorale biblica | Segreteria del vescovo
Piazza Duomo 2
I-39100 Bolzano

Tel. +39 0471 306 214
E-Mail giuseppe.ganarini@bz-bx.net

Documenti importanti:

IL TEAM PASTORALE NELLE PARROCCHIE

Gesù Cristo conduce la sua Chiesa ad un futuro di speranza. In un tempo caratterizzato da molti cambiamenti, uomini e donne sono chiamati in virtù del battesimo ad assumere responsabilità nella Chiesa e a far sì che la Parola di Dio possa anche oggi risuonare ed essere luce agli uomini. I segni dei tempi c’invitano a scoprire un nuovo modo di sentire e vivere la Chiesa, interessata da cambiamenti profondi, cambiamenti cui desideriamo contribuire e conferire un senso nuovo. La comune responsabilità di presbiteri e laici nel sostenere la vita della Chiesa trova particolare espressione nella guida delle parrocchie. A partire dalla pubblicazione del regolamento diocesano per incaricati parrocchiali e responsabili parrocchiali (FDBB 38 (2002), 308-312) sono state compiute in quest’ambito esperienze significative. Il Sinodo diocesano (nr. 395) ha inoltre rafforzato la convinzione della bontà della via intrapresa. Sulla base di ciò, le seguenti linee guida intendono specificare importanti aspetti del regolamento sopracitato e insieme stabiliscono che il team pastorale debba essere il modello-guida di tutte le parrocchie della diocesi.

1.    S’introducono gradualmente Team pastorali in tutte le parrocchie della diocesi di Bolzano-Bressanone. Si vuole con questo rafforzare il “lavoro team” nella guida delle parrocchie, renderne possibile la guida stessa in un tempo in cui la mancanza di presbiteri si fa particolarmente sentire e assicurarne il futuro. Tramite i Team pastorali s’intende rimarcare la responsabilità comune di tutti i battezzati nella Chiesa e rendere tangibile tale responsabilità nella quotidianità della vita parrocchiale.

2.    Il Team pastorale è un gruppo di collaboratori parrocchiali incaricati che, sotto la guida del parroco o dell’incaricato parrocchiale, rispondono dell’attività pastorale.

Composizione del Team pastorale

3.    Il Team pastorale si compone di 3-5 membri che in qualità di responsabili assumono la cura dei seguenti ambiti: dell’annuncio, della liturgia, della carità e dell’amministrazione, nonché del coordinamento del Team pastorale stesso.

4.    Il Team pastorale viene eletto insieme dal Consiglio pastorale parrocchiale e dal Consiglio per gli affari economici e assume, fra le altre cose, le funzioni della giunta esecutiva del Consiglio pastorale parrocchiale. In parrocchie multilingui si presti attenzione a che ciascuna lingua trovi rappresentanza adeguata all’interno del Team pastorale.

5.    In parrocchie che abbiano meno di 1.000 abitanti il Consiglio pastorale parrocchiale stesso può assumere le funzioni del Team pastorale. In tal caso gli incarichi previsti dal punto 3 del presente testo devono essere con chiarezza assegnati a persone definite.

6.    I membri del Team pastorale possono anche essere cooptati da fuori del Consiglio pastorale parrocchiale eletto; in tal caso essi sono d’ufficio membri dello stesso.

7.    Il/la presidente del Consiglio pastorale parrocchiale coordina il Team pastorale.

8.    Il Team pastorale così composto viene confermato dal parroco, agisce su suo mandato e viene da lui introdotto negli incarichi di competenza. I nominativi dei membri del Team pastorale e le loro funzioni devono essere trasmessi all’Ufficio pastorale.

9.    In parrocchie nelle quali, in accordo col regolamento quadro diocesano (FDBB 38 (2002), 260-264), incaricati parrocchiali sono affiancati da responsabili parrocchiali, il Team pastorale viene costituito con decreto dal vescovo diocesano su proposta dell’incaricato parrocchiale, del Consiglio pastorale parrocchiale e del Consiglio per gli affari economici. Il/la presidente del Consiglio pastorale parrocchiale viene così nominato/a responsabile parrocchiale.

10.   La durata del mandato del Team pastorale riflette quella del Consiglio pastorale parrocchiale e termina con l’inizio del mandato del Team pastorale susseguente. Si presti attenzione a che nuovi membri siano di volta in volta coinvolti a far parte del Team pastorale.

11.   Se un membro depone l’incarico, il Team pastorale stesso ne assume i compiti finché non venga designato un nuovo membro (cfr. punti 4 e 5).

12.   Se in parrocchia fosse presente un assistente pastorale, questi prende parte alle sedute del Team pastorale e lo coadiuva nei suoi incarichi; egli non ha tuttavia facoltà di voto. Quando un assistente pastorale agisce a livello di unità pastorale o sovraparrocchiale, segue e coadiuva i Team pastorali nelle singole parrocchie nella misura in cui ciò rientra nel suo ambito di attività e prende parte secondo necessità alle sedute degli stessi.

Compiti e modalità di lavoro del Team pastorale

13.   Il Team pastorale risponde, sotto la guida del parroco o dell’incaricato parrocchiale, dell’attività pastorale della parrocchia e dell’ordinaria amministrazione di questa. Ogni membro del Team pastorale coordina, coadiuva e accompagna le persone che svolgono attività riconducibili al suo ambito di competenza e assieme a loro contribuisce a sviluppare tali attività nel senso del Vangelo, al fine di coinvolgere quante più persone possibili nel servizio della Buona Notizia.

14.   Il Consiglio pastorale parrocchiale e/o unitario stabilisce quale deve essere il programma pastorale della parrocchia e dell’unità pastorale. Il programma così definito viene attuato dal Team pastorale. Il Consiglio pastorale parrocchiale coadiuva e consiglia il Team pastorale nell’esercizio delle sue funzioni.

15.   Eventuali decisioni all’interno del Team riguardanti l’attuazione del programma pastorale vengono prese per via di consenso. Se tuttavia si rendesse necessaria una votazione, si proceda per maggioranza semplice.

16.   I membri del Team pastorale sono interlocutori di riferimento di eventuali gruppi di lavoro del Consiglio pastorale parrocchiale relativi ai loro ambiti di competenza. Favoriscono inoltre il reciproco scambio fra i gruppi di lavoro e ne garantiscono il collegamento con il Consiglio pastorale parrocchiale.

17.   Il Team pastorale conviene a regolari sedute in cui lo scambio di informazioni e la riflessione su questioni imminenti hanno la priorità. Dove un presbitero abbia la guida pastorale di più parrocchie, l’autonomia del Team pastorale venga in particolar modo incentivata. Di conseguenza, le sedute del team pastorale possono aver luogo anche in assenza del parroco o dell’incaricato parrocchiale, fermo restando che l’ordine del giorno debba essere in precedenza stabilito di concerto con costoro. Allo stesso modo, il parroco o l’incaricato parrocchiale devono essere quanto prima posti al corrente delle decisioni prese nella seduta in questione.

18.   La crescita spirituale e l’approfondimento della fede abbiano un valore centrale all’interno del Team pastorale. Ogni riunione dello stesso dovrebbe essere aperta con un momento di meditazione della Sacra Scrittura, ad esempio del passo del Vangelo della domenica precedente o successiva, e con una preghiera per i bisogni della comunità parrocchiale.

19.   Il/la responsabile parrocchiale è, assieme all’incaricato parrocchiale, primo interlocutore negli affari della parrocchia e rappresenta la parrocchia nei rapporti esterni.

20.   I membri dei Team pastorali cercano la reciproca collaborazione a livello di unità pastorale e lavorano assieme. Sono inoltre in contatto con gli uffici diocesani competenti, dai quali ottengono consigli e sostegno.

Ad experimentum approvato in data 01.09.2019

+Ivo Muser, Vescovo

REGOLAMENTO PER INCARICATI PARROCCHIALI E RESPONSABILI PARROCCHIALI

I. Disposizioni generali

  1. In conformità alla normativa prevista dal can. 517, § 2 (CIC 1983) il Vescovo diocesano, a motivo della scarsità di sacerdoti, può affidare a un diacono o ad un’altra persona non insignita del carattere sacerdotale o ad una comunità di persone (team pastorale, comunità religiosa) una partecipazione nell’esercizio della cura pastorale di una parrocchia.
  2. Alla parrocchia interessata viene assegnato un sacerdote come «incaricato parrocchiale». Una persona singola o un membro del team pastorale viene incaricato dall’Ordinario diocesano come «responsabile parrocchiale». In queste parrocchie l’ufficio di parroco è e rimane vacante (cf. «Riflessioni sul piano del personale e piano zonale nella Diocesi di Bolzano-Bressanone per il periodo 2002-2012», II, 2, punto 4).

II. L’incaricato parrocchiale

  1. Ai sensi del can. 517 § 2 l’incaricato parrocchiale con la potestà e la facoltà di un parroco svolge la funzione di «moderatore della cura pastorale». A lui competono quei compiti e facoltà il cui esercizio è connesso con il carattere sacerdotale (in particolare la presidenza delle celebrazioni eucaristiche e l’amministrazione dei sacramenti).
    Oltre a ciò sono di sua competenza la celebrazione delle esequie, le benedizioni pubbliche, la concessione di dispense che competono ad un parroco (cann. 1079, 1196, 1203, 1245) nonché la cura spirituale della comunità parrocchiale e dei collaboratori e delle collaboratrici.
  2. L’incaricato parrocchiale esercita il suo servizio a tempo parziale. Non è tenuto all’obbligo di residenza (can. 533 § 1), è però tenuto all’obbligo di applicare le SS. Messe domenicali e festive (can. 534).
  3. Secondo la disposizione della Conferenza Episcopale Italiana del 1° aprile 1992, art. 84, § 4 (Istruzione in materia amministrativa), l’incaricato parrocchiale viene iscritto nel registro delle persone giuridiche come legale rappresentante della parrocchia. Egli deve inoltre possedere la cittadinanza italiana.
  4. Per il servizio di incaricato parrocchiale vengono presi in considerazione in modo particolare i seguenti sacerdoti:
    • parroco di una parrocchia confinante
    • sacerdoti operanti in istituzioni diocesane
    • sacerdoti operanti nella pastorale di categoria
    • religiosi
    • sacerdoti in pensione.
  5. L’incaricato parrocchiale viene nominato dal Vescovo diocesano dopo aver sentito il parere della Commissione del personale. L’incarico è limitato nel tempo. Allo scadere del termine fissato è possibile il prolungamento dell’incarico. Esso viene pubblicato nel bollettino ufficiale della Diocesi.
  6. Per il suo servizio l’incaricato parrocchiale riceve nell’ambito del sistema di sostentamento del clero punti aggiuntivi a meno che non si tratti di un sacerdote in pensione. Spese di viaggio e altre spese che derivano dall’esercizio del suo ministero gli vengono rimborsate dalla parrocchia. A tale riguardo vale lo stesso regolamento che si applica per il parroco.

III. Il/La responsabile parrocchiale

  1. Ai responsabili parrocchiali con l’incarico vengono affidate le facoltà di un parroco per determinati settori della pastorale. In tali ambiti di competenza essi non hanno però da svolgere in prima persona i diversi compiti, quanto piuttosto devono provvedere perché questi vengano svolti in modo appropriato e attendibile attraverso il coinvolgimento di più persone possibili.
    In specifico vengono loro affidati i seguenti ambiti:
    • educazione alla fede
    • formazione religiosa e spirituale della comunità parrocchiale
    • responsabilità per la preparazione ai sacramenti e l’accompagnamento di quanti li hanno ricevuti e per l’organizzazione dell’amministrazione dei sacramenti
    • cura delle celebrazioni liturgiche
    • amministrazione parrocchiale. In tale ambito devono: sistemare i registri parrocchiali, custodire nell’archivio parrocchiale i documenti nel debito ordine, redigere documenti (secondo le proprie competenze), passare informazioni alle altre parrocchie (battesimo, cresima, matrimoni), intrattenere i necessari rapporti con i diversi uffici pubblici e le relative autorità, registrare le entrate e le uscite della parrocchia, consegnare le collette sovraparrocchiali e redigere lo «specchietto», accogliere e distribuire a chi di competenza le intenzioni delle SS. Messe, tenere l’amministrazione parrocchiale e versare le tasse diocesane previste, controllare e aggiornare l’inventario, ecc.
    • verifica del lavoro dei collaboratori e delle collaboratrici nell’ufficio parrocchiale e in ambito liturgico (per es. segretario/a, sacrestano/a, organista)
    • bollettino parrocchiale e cura degli avvisi al pubblico
    • reperimento, formazione e accompagnamento dei collaboratori e delle collaboratrici
    • rapporto con le varie associazioni e aggregazioni laicali, con il Comune, con le parrocchie confinanti, con il decanato, con la Diocesi
    • cura della chiesa e dell’inventario liturgico.
  2. Qualora responsabile parrocchiale sia un diacono gli potranno venire affidati oltre ai già citati compiti anche l’amministrazione del battesimo, l’omelia nelle celebrazioni eucaristiche, l’assistenza di matrimoni, le benedizioni permesse a un diacono nonché la celebrazione delle esequie senza la messa.
  3. Ai responsabili parrocchiali possono essere delegate mediante atto notarile le competenze amministrative pertinenti la legale rappresentanza.
  4. I responsabili parrocchiali esercitano autonomamente il loro servizio. In ciò essi sono responsabili nei confronti dell’Ordinario diocesano e dell’incaricato parrocchiale. Tra i responsabili parrocchiali e l’incaricato parrocchiale hanno luogo regolari colloqui di lavoro.
  5. I responsabili parrocchiali vengono sostenuti concretamente nell’esercizio della loro attività dal Consiglio pastorale e dal Consiglio per gli affari economici.
  6. Come responsabili parrocchiali possono essere presi in considerazione donne e uomini che, con la fiducia della comunità parrocchiale, sono in grado e sono disponibili a svolgere il servizio richiesto e rispondono ai seguenti requisiti:
    • impostazione cristiana della vita
    • stile di vita corrispondente alla fede e all’ordinamento della Chiesa
    • partecipazione attiva alla vita della comunità parrocchiale
    • equilibrio psicofisico
    • capacità di rapportarsi agli altri e di entrare positivamente in comunicazione
    • disponibilità alla collaborazione
    • consapevolezza dell’impegno assunto, sensibilità e discrezione.
  7. I responsabili parrocchiali vengono nominati dal Vescovo diocesano dopo aver sentito il parere del Consiglio pastorale parrocchiale, del Consiglio per gli affari economici, dell’incaricato parrocchiale e del decano. L’incarico è limitato nel tempo. Allo scadere del termine fissato è possibile il prolungamento dell’incarico.
    L’incarico viene conferito mediante decreto nel quale vengono chiariti in dettaglio i compiti e le facoltà connesse con l’incarico nonché la durata dello stesso.
    Nel caso venga incaricata una comunità di persone verrà indicato con chiarezza nel decreto a chi compete la direzione e in che modo i singoli compiti vengono ripartiti tra di esse.
    L’incarico viene pubblicato nel bollettino ufficiale della Diocesi.
  8. I responsabili parrocchiali vengono presentati alla comunità parrocchiale dal decano o da qualcun altro incaricato dall’Ordinario diocesano.
  9. I responsabili parrocchiali hanno diritto ad un importo forfetario da parte della parrocchia. Le modalità e la percentuale di tale importo vengono concordate tra essi, il Consiglio pastorale, il Consiglio per gli affari economici e l’Ordinario diocesano.

IV. Rapporto con il Consiglio pastorale e con il Consiglio per gli affari economici

  1. I responsabili parrocchiali sono membri di diritto, allo stesso modo dell’incaricato parrocchiale, del Consiglio pastorale, della Giunta esecutiva e del Consiglio per gli affari economici.
  2. Negli ambiti in cui i responsabili parrocchiali portano la responsabilità ultima non prendono parte neppure essi ad eventuali votazioni, possono però esprimere parere contrario secondo quanto previsto dallo statuto del Consiglio pastorale (II, C, 2).
  3. L’incaricato parrocchiale in qualità di legale rappresentante della parrocchia designa i membri da nominare del Consiglio per gli affari economici e di diritto presiede questo organismo. Egli può delegare entrambe le cose anche ai responsabili parrocchiali.

V. Partecipazione alle conferenze decanali e a convegni pastorali

Sia l’incaricato parrocchiale che i responsabili parrocchiali vengono invitati alle sedute della conferenza decanale. Inoltre sono invitati anche a prendere parte a convegni su problemi di natura pastorale.