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Pastorale per persone disabili

 

Cos’è?

È un servizio diocesano “in fase di organizzazione”. Nato in seguito alla recente Riforma di Curia, tiene conto delle realtà consolidatesi negli anni attraverso il ruolo dei ‘cappellani’ per alcuni gruppi specifici ( ciechi, sordi, e persone con disabilità motorie).

Nell’Aprile 2019 la CEI (Conferenza Episcopale Italiana) si è dotata di un SERVIZIO NAZIONALE per la PASTORALE delle PERSONE CON DISABILITA’.

A questa scelta dei Vescovi si ispira lo sviluppo del nuovo Settore dell’Ufficio pastorale, che nasce in risposta ad uno specifico provvedimento del sinodo diocesano:

Provvedimento 448 del sinodo

"Comunichiamo con tutti, usando un linguaggio attuale, semplice e comprensibile. Il nostro annuncio è aperto a tutte le forme di comunicazione. Andiamo dai deboli e sofferenti, da chi cerca e chiede.

Quando si celebra, si tiene conto dell’assemblea."

Persone con un’adeguata formazione si assumono la cura pastorale –in particolare l’annuncio della Parola di Dio- di persone con particolari esigenze ( ad es: non vedenti e non udenti). Per queste persone vengono messi a disposizione degli ausili che facilitino la loro partecipazione alle celebrazioni eucaristiche

Il Servizio Nazionale  CEI per la pastorale con persone disabili ha elaborato gli Orientamenti pastorali per la riapertura e l’avvio di alcuni servizi per e con le persone con disabilità. Nel medesimo link trovate anche un videomessaggio in Lingua dei segni e il supporto di immagini che possono accompagnare questo tempo di “fase 2 o 3”. Ogni settimana si trovano testi accessibili per accompagnare la liturgia per bambini, giovani e adulti con disabilità, oltre a vario materiale condiviso dalle Diocesi italiane.

Per la fase 2, post COVID: https://chiciseparera.chiesacattolica.it/orientamenti-operativi-pastorali-per-la-riapertura-dei-servizi-a-carattere-diurno-per-le-persone-con-disabilita/

Info sulla pastorale per persone disabili

-    Promuovere e coordinare l’impegno pastorale – liturgico - catechetico per l’INCLUSIONE delle persone disabili di varie età nella vita delle Parrocchie e Unità pastorali.
-    Mantenere i contatti con il SERVIZIO NAZIONALE DI PASTORALE DEI DISABILI della CEI e con strutture dedicate nelle altre Diocesi confinanti di lingua tedesca.
-    Promuovere celebrazioni INCLUSIVE, straordinarie o con cadenza regolare, in alcune città/parrocchie del territorio diocesano, nelle quali siano utilizzati i vari linguaggi (LINGUA DEI SEGNI (LIS), LINGUAGGIO ‘SEMPLICE’, STRUMENTI VISIVI etc), Sostenere e valutare il ruolo dei cappellani specifici, tenendo conto dei processi inclusivi che già si realizzano nella società altoatesina, modificando gradualmente l’approccio pastorale (non ‘categorie’ di disabili da ‘assistere spiritualmente’, ma persone disabili da includere nel cammino comunitario parrocchiale/diocesano).
-    Progressiva conoscenza e collaborazione con le varie Associazioni e gruppi che sostengono le persone disabili e i loro familiari.
-    Sensibilizzare le Comunità Pastorali perché la persona disabile non sia solo ‘oggetto’ di cura pastorale, ma anche ‘protagonista e soggetto’ della testimonianza cristiana in Parrocchia e fuori.

 

STRUTTURE

- JESUHEIM - Via Casa del Gesù 24, Cornaiano/Appiano (BZ) tel. 0471/ 057 140  www.jesuheim.it/it/  

Questo centro socio-sanitario è gestito dal gennaio 2013 dalla Fondazione Santa Elisabetta. È una casa di cura gestita in passato con grande impegno dalla Congregazione delle Suore di Carità di S. Vincenzo De Paoli.  La casa è suddivisa nei due settori: assistenza agli anziani e assistenza ai disabili e ospita attualmente 130 persone. Si dà grande importanza  alla cooperazione con altre istituzioni, in particolare con le comunità comprensoriali e l'Azienda sanitaria provinciale.    

- ‘CENTRO CIECHI – BLINDENZENTRUM ST. RAPHAEL’ - Via del Bersaglio 36, Bolzano: 0471/ 442323

www.blindenzentrum.bz.it  
Tra i molti servizi, offre anche incontri mensili in lingua italiana  con l'intento di conoscersi meglio, scambiare esperienze, trattare diversi temi di interesse, anche proposti dai partecipanti stessi e soprattutto per trascorrere delle piacevoli ore in compagnia: per i minorati della vista e i loro accompagnatori. Vi si trova anche l’équipe del “Blinden Apostolat Südtirol” (Apostolato dei Ciechi del Sud Tirolo).

INCARICHI

SACERDOTI CON INCARICO SPECIALE:

Per ciechi e ipovedenti: don Vitus Dejaco, ‘cappellano’ presso il “Blindenzentrum - Centro Ciechi St. Rafael”
per i sordi: P. Lorenz Staud, cappuccino, ‘cappellano’ che collabora con le due principali associazioni sul territorio: Ente Nazionale Sordi e EhK (Associazione dei genitori di bambini audiolesi)
don Bruno Carli è stato per molti anni l’incaricato dei disabili nella parte italiana della diocesi.

Il 21 luglio 2020 all'età di 85 anni, il Canonico don Noisternigg ha raggiunto ‘la casa del Padre’, dopo alcuni decenni di appassionato impegno pastorale accanto ai disabili.

Don Ulrich Fistill è il nuovo assistente spirituale del “Sovrano Ordine di Malta” che in Alto Adige organizza pellegrinaggi a Loreto e a Lourdes con malati e disabili.

L’ “Area Assistenza e accompagnamento”, con la Dr. Paula Tasser assicura l’assistenza domiciliare + sostegno e accompagnamento a bambini e giovani con autismo: tel: 0473 495650  hauspflege@caritas.bz.it
Per ricerca del lavoro “jobcoaching” e punto d’incontro per disabili:

Cell: 3665893285

Mail: integra@caritas.bz.it  

 

Autismo, malattie croniche, perdita dell’udito e sordità, perdita della vista e cecità, disabilità fisiche, disabilità intellettive, difficoltà di apprendimento,perdita della memoria, malattie psichiche, disturbi della parola e del linguaggio…

Per continuare con competenza questo elenco, e capire perché è meglio non dire più “handicappato” né “diversamente abile”, dovremmo studiare bene la ICF: Classificazione Internazionale del Funzionamento, della Disabilità e della Salute, elaborata dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) nel 2001.
https://it.wikipedia.org/wiki/Classificazione_internazionale_del_funzionamento,_della_disabilit%C3%A0_e_della_salute
È una revisione della Classificazione Internazionale delle Menomazioni, delle Disabilità e degli Handicap (ICIDH) (documento della OMS, 1980). Col passare del tempo, gli studi si perfezionano e il linguaggio si adegua.
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1981: era l’Anno Internazionale delle Persone Disabili, l’ONU istituisce questa “Giornata” per promuovere una maggiore conoscenza delle disabilità, per sostenere la piena inclusione, i diritti e il benessere dei disabili e per allontanare ogni forma di discriminazione e violenza.

1993: il 3 dicembre è diventato anche Giornata Europea delle Persone con Disabilità, come voluto dalla Commissione Europea, in accordo con le Nazioni Unite.
2006:  la Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità, adottata nel 2006, ha ulteriormente promosso i diritti e il benessere delle persone con disabilità, ribadendo il principio di uguaglianza e la necessità di garantire loro la piena ed effettiva partecipazione alla sfera politica, sociale, economica e culturale della società.
www.progettoinclusivo.it/progetto/2016/02/la-convenzione-onu-sui-diritti-delle-persone-con-disabilita-facciamo-il-punto/

Verso il 2030… Anche l’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile (ONU) si fonda sul principio che nessuno sia lasciato indietro, comprese le persone con disabilità. L’Agenda mira a un rafforzamento dei servizi sanitari nazionali e al miglioramento di tutte le strutture che dovrebbero garantire l’accesso a tali servizi

 

Sono moltissime le foto che immortalano momenti commoventi e significativi di Papa Francesco con i disabili, siano essi bambini, ragazzi, giovani e adulti. Più la disabilità è grave, più attira il Papa, come una calamita! Così dovrebbe essere per ogni cristiano, per ogni membro delle nostre comunità parrocchiali.


Sr. Veronica Donatello, Responsabile del Servizio Nazionale (CEI) per la pastorale delle persone con disabilità, ha raggruppato le frasi – dedicate ai disabili e all’importanza della loro inclusione – che il Papa ha pronunciato nei suoi discorsi, messaggi, interventi, omelie, udienze. Il volumetto ha un titolo alquanto significativo “O tutti o nessuno!” (EDB) . Il sottotitolo ci sprona: “Comunità cristiana e persone disabili”
Ne offriamo alcune, selezionate in base ad alcune parole: CULTURA di…- FRAGILITÀ - TESORI – LIMITI – ACCOGLIENZA - INCLUSIONE
Questa “cultura dello scarto” tende a diventare mentalità comune, che contagia tutti. La vita umana, la persona non sono più sentite come valore primario da rispettare e tutelare, specie se povera o disabile, se non serve ancora – come il nascituro – o, non serve più – come l’anziano.”
(5 Giugno 2013 - Udienza Generale in Piazza San Pietro)


“ Le cose hanno un prezzo e sono vendibili, ma le persone hanno una dignità, valgono più delle cose e non hanno prezzo. Tante volte, (…) vediamo che quello che costa di meno è la vita. Per questo l’attenzione alla vita umana nella sua totalità è diventata negli ultimi tempi una vera e propria priorità del Magistero della Chiesa, particolarmente a quella maggiormente indifesa, cioè al disabile, all’ammalato, al nascituro, al bambino, all’anziano, che è la vita più indifesa.(…) Siate testimoni e diffusori di questa “cultura della vita” (…) Non esiste una vita umana più sacra di un’altra, come non esiste una vita umana qualitativamente più significativa di un’altra (…)
(20 Settembre 2013 – Incontro…medici cattolici – Sala Clementina)


 “La società purtroppo è inquinata dalla cultura dello scarto, che è opposta alla cultura dell’accoglienza. E le vittime più deboli della cultura dello scarto sono proprio le persone più deboli, più fragili. In questa Casa invece vedo in azione la cultura dell’accoglienza. Certo, anche qui non sarà tutto perfetto, ma si collabora insieme per la vita dignitosa di persone con gravi difficoltà (…) Da questo luogo in cui si vede l’amore concreto, dico a tutti: moltiplichiamo le opere della cultura dell’accoglienza, opere anzitutto animate da…amore a Cristo Crocifisso, alla carne di Cristo (...)         (4 Ottobre 2013 – dal discorso preparato per l’incontro con i bambini disabili e ammalati ospiti all’Istituto Serafico Assisi)


“ (…) Pensiamo a  tanti che Gesù ha voluto incontrare, soprattutto persone segnate dalla malattia e dalla disabilità, per guarirle e restituirle alla piena dignità. E’ molto importante che queste persone diventino testimoni di un nuovo atteggiamento, che possiamo chiamare cultura dell’incontro. Esempio tipico è il cieco nato (…) quest’uomo diventa testimone di Gesù (…) La persona malata o disabile, proprio a partire dalla sua fragilità, dal suo limite, può diventare testimone dell’incontro (…)
(29 Marzo 2014 -dal Discorso agli aderenti al Movimento apostolico ciechi e alla Piccola missione per i sordomuti – Aula Paolo VI)


“(…) lo sport diventa un’occasione preziosa per riconoscersi come fratelli e sorelle in cammino, per favorire la cultura dell’inclusione e respingere la cultura dello scarto. (…) la disabilità (…) mediante la pratica sportiva e il sano agonismo si trasforma in un messaggio di incoraggiamento per tutti coloro che vivono in situazioni analoghe alle vostre, e diventa un invito ad impegnare tutte le energie per fare cose belle insieme, superando le barriere …intorno a noi…dentro di noi (…) cari atleti (…) nel vostro sforzo per uno sport senza barriere, per un mondo senza esclusi, non siete mai soli! Dio nostro Padre è con voi!”
(4 ottobre 2014 - Dal discorso al Comitato italiano paralimpico- Aula Paolo VI)


“Per favorire il reale inserimento dei malati nella comunità cristiana e suscitare in loro un forte senso di appartenenza, è necessaria una pastorale inclusiva nelle parrocchie e nelle associazioni. Si tratta di valorizzare realmente la presenza e la testimonianza delle persone fragili e sofferenti, non solo come destinatari dell’opera evangelizzatrice, ma come soggetti attivi di questa stessa azione apostolica. (…)                       (9 novembre 2013 – dal discorso ai partecipanti al pellegrinaggio dell’UNITALSI – Aula Paolo VI)

 

AEB - Associazione genitori di persone in situazione di Handicap

Tel: 0471 289.100
info(at)a-eb.net
 

 

AfB – Associazione per Handicappati (Merano)

Tel. 0473 211.423
info(at)afb.bz.it

 

 

AIAS Onlus Bolzano Bozen

Tel. 0471 204.476
info(at)aiasbolzano.it

 

    AIDO – Associazione italiana per la donazione organi

    Tel. 0471 258.188

    altoadige(at)aido.it

     

     

    AADH – Associazione Amici degli Handicappati 

    Tel. 0471 921.576  

    Sig. GIOVANNI COLAONE (cell. 339 222 03 68 )

    info@aadh.it ; gcolaon(at)hotmail.it

     

     

    ANMIC - Associazione Nazionale Mutilati e Invalidi Civili 

    Tel. 0471 270.700

    info@anmicbz.it

     

     

    ANMIL – Ass.Naz. Lavoratori Mutilati e Invalidi del Lavoro

    Tel.0471 978.504 

    bolzano(at)anmil.it

     

     

    ARIADNE – Associazione per la salute psichica, bene di tutti

    Tel.0471 260.303 

    info(at)ariadne.bz.it

     

     

    A.S.A.A.-ALZHEIMER Alto Adige

    Tel.0471 051.951  

    info@asaa.it

     

     

    ASSOCIAZIONE SCLEROSI MULTIPLA ALTO ADIGE

    Tel. 0471 201.116 

    info(at)ms-sm-bz.org

     

     

    CENTRO CIECHI ST. RAPHAEL 

    Tel. 0471 442.323  

    info(at)blindenzentrum.bz.it

     

     

    EHK –Associazione genitori di bambini audiolesi 

    Tel. 0471 974.431 

    info(at)ehk.it

    Dott.ssa WALDBOTH:   family@ehk.it

     

     

    ENS – Ente Nazionale Sordi

    Tel.  0471 203.737

    Sezione di Bolzano  bolzano(at)ens.it

     


    FONDAZIONE ST. ELISABETH  c/o GRIESERHOF  

    Tel. 0471 097100    

    Dr. KLOTZNER:  christian.klotzner(at)stiftung-st-elisabeth.it

     


    GRUPPO SPORTIVO DISABILI ALTO ADIGE
    ASS. SPORTIVA DILETTANTISTICA (Campodazzo-Bx)

    Tel. 348 66.200.46

    info(at)sgks.bz.it

     

     

    GWB-COOPERATIVA.LABORATORI.ASSISTENZA  

    Tel. 0471 976.541

    info(at)gwb.bz.it

     

     

    HANDICAR - COOPERATIVA SOCIALE

    Tel. 0471 930.932 

    info(at)handicar.it

     

     

    IL SORRISO-DAS LÄCHELN

    Associazione genitori e amici di perone con sindrome di Down

    Tel.  339.52.32.616 

    info(at)ilsorriso.bz.it

     

     

    INDEPENDENT L.- COOPERATIVA SOCIALE (Merano)

    Tel. 0473 010.850

    info(at)independent.it

     

     

    LEBENSHILFE ONLUS  

    Tel. 0471 062.501 

    info(at)lebenshilfe.it

     

     

    PARKINSON –ASSOCIAZIONE ALTOATESINA PER PARKINSON E MALATTIE AFFINI

    Tel. 0471 931.888 

    info(at)parkinson.bz.it

     

     

    UICI – UNIONE ITALIANA DEI CIECHI E DEGLI IPOVEDENTI ONLUS

    Tel. 0471 971.117 

    Sezione Provinciale di Bolzano

    info(at)blindenverband.bz.it

     

     

    UILDM- UNIONE ITALIANA LOTTA ALLA DISTROFIA MUSCOLARE - SEZIONE DI BOLZANO 

    Tel. 0471 920.909

    uildm.bz(at)gmail.com

     

     

    UNIONE ALTOATESINA MUTILATI DELLA VOCE

    Tel. 0471 203.823 

    uaamdv(at)alice.it

     

    ARCIDIOCESI di MILANO

    www.chiesadimilano.it/servizioperlacatechesi/senza-categoria/laboratori-di-formazione-un-solo-dio-padre-di-tutti-3809.html
    Novembre 2019: a livello diocesano due laboratori di formazione proposti a tutti gli operatori pastorali perché aiutino le famiglie con figli disabili a sentirsi sempre più profondamente parte del corpo della Chiesa. Si è voluto sensibilizzare alcuni catechisti, educatori, allenatori, animatori, operatori della Caritas perché possano in seguito riproporre questi due laboratori a livello locale nei decanati o nelle comunità pastorali.
    Nell’Arcidiocesi esiste il  Tavolo di coordinamento diocesano “Comunità cristiana e disabilità”
    (referente: don Mauro Santoro).

     

    DIOCESI di PADOVA

    www.ufficioannuncioecatechesi.diocesipadova.it/settore-catechesi-disabilita/
    Viene presentato il “Settore catechesi per le persone disabili”che offre incontri e approfondimenti sul tema “catechesi e disabilità”. La referente diocesana (Cinzia Bernardi) è disponibile per chiunque desideri confrontarsi ed essere ascoltato/a, formarsi e approfondire il modo di stare con i disabili, se si hanno difficoltà nel gestire i gruppi di catechesi.

     

    DIOCESI di BRESCIA

    www.diocesi.brescia.it/main/curia/servizi/servizio-per-le-persone-con-disabilita
    Viene istituito il “Servizio per le persone con disabilità”, per stimolare la comunità diocesana e per “progettare una pastorale inclusiva: nessuno sia escluso ma tutti si sentano figli dello stesso Dio e fratelli fra di loro”.
    Nel link si trova il documento “Azione pastorale e disabilità - Un confronto tra le comunità cristiane” (2009- a cura dell’Ufficio Catechistico Diocesano/ Commissione pastorale delle persone disabili) e anche il decreto di costituzione della “Consulta diocesana per la pastorale della disabilità”.

     

    DIOCESI di TORINO

    www.diocesi.torino.it/site/disabilita-comunita-e-inclusione-convegno-della-commissione-diocesana-per-la-pastorale-della-disabilita/
    Viene presentato il Convegno della Commissione diocesana per la pastorale della disabilità, tenutosi il 6 aprile 2019, sul tema: «Disabilità, comunità e inclusione».   La suddetta Commissione riunisce vari uffici della Curia: Ufficio per la Pastorale della Salute, Caritas Diocesana, Ufficio Catechistico, Ufficio per la Pastorale della Famiglia, Ufficio Diocesano Scuola, Ufficio per la Pastorale dello Sport, Ufficio per la Pastorale del Turismo e Tempo Libero, Ufficio per la Pastorale dei Giovani e dei Ragazzi.

     

    DIOCESI di COMO

    catechesi.diocesidicomo.it/settore-catechesi-per-le-persone-con-disabilita/
    Viene presentato il “Settore catechesi dedicato alle persone disabili” (équipe di 5 persone) e gli strumenti offerti a catechisti, educatori, famiglie. Il materiale è suddiviso in 4 contenitori:

    1.         Articoli e documenti: per la formazione/ aggiornamento pedagogico, teologico e pastorale
    2.         Video:  su alcuni temi della pastorale delle persone con disabilità;
    3.         Materiali utili: pronti per essere utilizzati nella catechesi e nella preghiera.
    4.         La preghiera del giorno in Comunicazione aumentativo alternativa (CAA)
    Inoltre, è stato distribuito un questionario nei vicariati per capire la realtà in Diocesi, rispetto ai ragazzi in disabilità.  L’équipe si propone di: promuovere nelle parrocchie la sensibilità nei confronti dei disabili; accompagnare i catechisti nell’acquisizione di competenze metodologiche specifiche; progettare e realizzare incontri, anche con l’aiuto di esperti esterni; indicare materiali per favorire un adeguato cammino di iniziazione cristiana.

     

    DIOCESI di CASSANO ALLO IONIO

    www.diocesicassanoalloionio.it/diocesi-cassano-jonio/corso-formazione-alla-catechesi-delle-persone-disabili/Corso di formazione alla catechesi delle Persone Disabili
    Viene presentato il Corso - rivolto a catechisti, insegnanti di religione, associazioni e uffici diocesani - organizzato (ottobre 2019 – giugno 2020) dall’Ufficio per l’Evangelizzazione, in collaborazione con l’Ufficio Scuola, il Vicariato per la Pastorale e il patrocinio della Diocesi: nel secondo anno della scuola di formazione per la catechesi alle persone disabili, con il Patrocinio di ISAAC ITALY, sul tema: ”La CAA nella pratica educativa e nella catechesi” ( CAA = Comunicazione Aumentativa Alternativa).

     

    ARCIDIOCESI di ORISTANO (SARDEGNA)

    www.chiesadioristano.it/catechistico/catechesi-e-disabilita/
    Viene presentata l’équipe specifica per la disabilità nell’ambito dell’Ufficio Catechistico Diocesano, per rispondere ai bisogni delle comunità parrocchiali e dei singoli catechisti chiamati ad accompagnare bambini e ragazzi disabili nel percorso di Iniziazione Cristiana.  L’Ufficio Catechistico Regionale ha organizzato il Convegno dei catechisti sardi ad Arborea. Tema:  “Tutti siamo diversi. La comunità cristiana, la catechesi e i ragazzi con disabilità” (febbraio 2020) www.arborense.it/chiesa/1091-piu-di-700-catechisti-dell-isola-si-sono-ritrovati-ad-arborea-per-un-convegno-sulla-disabilita.html    Locandina e notizie del Convegno anche in www.diocesidinuoro.it/convegno-catechistico-regionale/

     

    ARCIDIOCESI di PESCARA-PENNE

    www.diocesipescara.it/wd-appuntamenti/le-persone-con-disabilita-problema-o-risorsa-nella-comunita/ Viene presentato il Corso rivolto a operatori di pastorale della salute, a ministri straordinari dell’eucaristia, a catechisti, insegnanti di religione cattolica, insegnanti di sostegno ed educatori. Tema: “ Le persone con disabilità: problema o risorsa nella comunità?” ( 5  incontri nel 2019 )


    ARCIDIOCESI di BOLOGNA

    www.prodigio.it/arc
    Viene presentato il gruppo diocesano "Beati Noi", nato per valorizzare la persona disabile. Si impegna nel grande sforzo di ri-evangelizzazione di una società italiana ormai sempre più insensibile al richiamo della parola del Signore. I suoi aderenti si caratterizzano per il contributo dato a questa causa a partire dalla propria esperienza personale di disabilità. “Beati Noi” mira a coinvolgere gruppi parrocchiali, associazioni e singole persone nel dialogo su: la spiritualità delle persone con deficit e una catechesi/buona notizia ai soggetti disabili.

     

    ARCIDIOCESI di PALERMO

    www.findglocal.com/IT/Palermo/717017105044452/Servizio-pastorale-disabili
    Un SITO INTERNET interamente dedicato alla pastorale disabili, segno dell’attenzione della Chiesa di Palermo alle persone disabili e le loro famiglie in rete con persone disabili, famiglie, istituzioni e associazioni territoriali
    www.diocesipa.it/site/tag/pastorale-disabili/
    Si parla della formazione su “Catechesi inclusiva e disabilità sensoriale”, organizzata dall’Ufficio diocesano per la Catechesi, con specialisti in campo medico. Obiettivo: l’inclusione dei disabili sensoriali nel percorso catechistico e di fede. (maggio 2018)
    palermo.gds.it/video/societa/2019/07/26/unoasi-a-palermo-per-famiglie-e-disabili-il-video-dellinaugurazione-7d66416d-078b-489f-a91e-28f9f250e89d/
    Trasformare uno spazio abbandonato e degradato in un’oasi inclusiva, anche per i disabili oltre che per famiglie e abitanti del territorio. E’ l’idea di associazioni ed enti impegnati nel sociale: la cooperativa La Panormitana, braccio operativo della Caritas diocesana, il Servizio di pastorale disabili, l’ufficio diocesano di pastorale dei Problemi sociali e il lavoro, l’associazione “A braccia aperte” di ispirazione salesiana, Progetto Sicilia di Capodarco …

     

    ARCIDIOCESI di PESARO

    www.arcidiocesipesaro.it/component/content/article/27-in-evidenza/568-disabili.html    nella sezione del sito diocesano, si trovano i link a diverse Associazioni dedicate a disabilità specifiche
    www.ilnuovoamico.it/2017/10/lesperienza-di-pesaro-dal-papa/
    Convocati dal Pontificio Consiglio della Nuova Evangelizzazione, don G.Fabbrini e Fiorenza Pestelli (referente ufficio catechistico per la disabilità) a Roma per il convegno internazionale “Catechesi e persone con disabilità: un’attenzione necessaria nella vita della Chiesa”, (20-22 ottobre 2017), così dicono: “Abbiamo accolto questi ragazzi disabili cercando noi di modificarci. Non si tratta di eliminare le barriere architettoniche, ma di fare in modo che tutti i coetanei siano consapevoli di un coetaneo disabile e viceversa. (…) Abbiamo formato catechisti per avere una maggiore attenzione, dobbiamo lavorare ulteriormente con le famiglie. Rimangono da poter svolgere alcuni progetti: coordinarci con la realtà del territorio perché il cammino catechetico venga riconosciuto nella sua completa validità. Inoltre dobbiamo avere maggiore efficacia nella celebrazione, insegnare meglio al popolo cristiano di Pesaro a partecipare con metodi liturgici inclusivi».

     

    Giuseppe Morante
    D come diversità. Cinque sentieri per l'inclusione dei disabili in parrocchia 1 gennaio 2011 - ElleDiCi
    Questo sussidio che ha un carattere prevalentemente pastorale e metodologico, senza disdegnare la riflessione ecclesiologica di base. Intende favorire lo sviluppo dell'accoglienza dei disabili perché la Chiesa sia una "comunità integra", per una vita e una testimonianza di servizio offerte ai suoi figli, soprattutto ai più svantaggiati.


    V. Donatello – R. Giuseppetti – L. Lamano – F. Pestelli
    Un cammino per tutti.
    Percorsi di inclusione per persone con disabilita’ sensoriale e pluridisabilita’
    EDB, Bologna 2014, p. 176, Euro 15,00 

    Il testo si pone come obiettivo di includere i disabili sensoriali nel percorso catechistico e di fede. In particolare il volume prende in esame tre tipologie di soggetti con disabilità: non vedenti e ipovedenti, sordi, persone sordocieche e pluriminorate. Al fine di accogliere e accompagnare in chiave inclusiva è anzitutto necessario conoscere la disabilità, come la persona disabile percepisce sé e il mondo che la circonda. Solo a questo punto è possibile passare all’aspetto pedagogico e più strettamente catechistico, per il quale il libro fornisce anche indicazioni operative. L’intento è quello di creare sensibilità rispetto alla disabilità e insieme andare incontro alle esigenze concrete.

     

    Veronica Donatello (a cura di)
    Una fede per tutti.
    Persone disabili nella comunita’ cristiana

    EDB, Bologna 2013, p. 135, Euro 10,00 

    La presenza di persone disabili nelle comunità cristiane esige attenzione e cura particolari. Occorrono competenze che consentano di essere visti e riconosciuti come portatori di un dono particolare dello Spirito per l’edificazione della stessa comunità. La parrocchia, in sinergia con l’équipe dei catechisti educatori e con la famiglia, può e deve divenire il luogo privilegiato in cui mediante la catechesi, la liturgia e la testimonianza della carità anche le persone disabili possano giungere alla pienezza della vita in Cristo. Il testo costituisce uno strumento di riflessione, corredato di alcune esperienze concrete, per un’accoglienza vera e arricchente.
     (consultabile presso l’Ufficio Scuola e Catechesi della diocesi di Bolzano-Bressanone)

     

    P. Sartor – A. Ciucci – V. Donatello
    Buona Notizia disabili
    EDB, Bologna 2013, p. 72, Euro 6,50

     Il testo offre indicazioni e schede di lavoro per i gruppi di catechesi in cui sono presenti bambini e ragazzi disabili, per aiutare le famiglie ad accompagnarli in un cammino di fede dentro la comunità cristiana.

    Ufficio catechistico diocesano di Padova
     (I due volumi sono consultabili presso l’Ufficio Scuola e Catechesi della diocesi di Bolzano-Bressanone)
     La catechesi delle persone disabili   (vol 1: Orientamenti ed indicazioni metodologiche)
      La catechesi delle persone disabili  (vol 2: Esperienze e testimonianze)  

     

     Gianluca Nicoletti

    Alla fine qualcosa ci inventeremo
    Ed: Mondadori - Strade blu (2014) oppure Oscar Mondadori (2015)

    Tommy ha da poco compiuto sedici anni. Vive l'età in cui tutti gli adolescenti cominciano a fare progetti sul futuro e i genitori si preparano a lasciarli camminare da soli. Ma Tommy è un adolescente speciale: certo, è bravissimo a risolvere il cubo di Rubik, sa alzarsi in equilibrio dopo aver girato per mezz'ora come una trottola sulla sedia d'ufficio del padre, però il suo sguardo fatica a incrociare il tuo e il suo vocabolario è fatto di una manciata di parole. Perché Tommy è autistico, un dolcissimo, solitario ragazzone che senza l'aiuto di qualcuno difficilmente potrà percorrere le strade della vita. Tommy "frequenta" il liceo artistico, ma non conosce l'ambizione di un diploma o di una laurea. Il vero traguardo di quelli come lui è l'autonomia nelle piccole azioni di tutti i giorni: sapersi lavare e vestire, allacciarsi le scarpe, affettare le zucchine per un piatto di pasta da cucinare sotto lo sguardo attento di un adulto

      

    Gianluca Nicoletti   

    Una notte ho sognato che parlavi
    Ed: Oscar Mondadori (2014)
    Tommy, un simpatico e riccioluto adolescente autistico. E del suo straordinario rapporto con il padre, Gianluca Nicoletti. Di un bambino che a tre anni era tanto buono e silenzioso - forse persino troppo…con l'arrivo dell'adolescenza, le cose in famiglia improvvisamente cambiarono: quel bambino taciturno diventa un gigante con i peli, forzuto, talvolta aggressivo, spesso incontrollabile, e Gianluca, si scopreun genitore felicemente indispensabile. "Il padre di un autistico di solito fugge. Quando non fugge, nel tempo lui e il figlio diventano gemelli inseparabili. Tommy è la mia ombra silenziosa" scrive Nicoletti. "È un oracolo da ascoltare stando fermi, e senza troppo arrabattarsi a farlo agitare sui nostri passi. Molto più interessante è respirarlo e cercare di rubare qualcosa del suo segreto d'immota serenità." E allora ecco il racconto dolceamaro, sempre franco e disincantato, di un piccolo universo quotidiano...
     

     

    Franco e Andrea Antonello

    Sono graditi visi sorridenti
    Feltrinelli, Milano 2013, p. 234, Euro 18,00

    Franco racconta la sua vita con Andrea, il figlio affetto da autismo: dall’essere “un felicissimo papà di un bellissimo bambino”, al ritrovarsi improvvisamente di fronte a un bambino che gli sfugge di mano, “sempre più intrappolato in un misterioso vortice” che si capirà essere l’autismo. Sono raccontate le difficoltà, il disagio, le perplessità, la fatica per aiutare, capire e “guarire” il figlio, cercando anche l’appoggio di medici, maghi, guaritori. Attraverso questi diversi tentativi e anche fallimenti, il papà comprende che tutto può essere affrontato, anche le più grandi difficoltà, rispondendo alla richiesta di Andrea di avere attorno a sé persone allegre, che sanno guardare al lato positivo delle cose e vivere nella normalità, senza rinunciare ai sogni.

     

     
    Naoki Higashida

    Il motivo per cui salto.
    La voce di un ragazzo dal silenzio dell’autismo

    Sperling & Kupfer, Milano 2014, p. 178, Euro 14,00

    Molti sono i “perché” che nascono dal comportamento di persone affette da autismo. Nelle sue risposte, l’autore del libro ci spiega, dal suo intimo, le ragioni del suo modo di fare, di determinate difficoltà, rivelando anche emozioni, sentimenti, paure, modi di vedere le cose. Questo consente di sfatare credenze e pregiudizi nei confronti di queste persone e aiutare ad entrare in relazione con loro.

     

     
    Federico De Rosa
    Quello che non ho mai detto
    Io, il mio autismo e ciò in cui credo

    San Paolo, 2014, p. 160, Euro 14,00

    Federico era un bambino speciale. Nato a Roma in una famiglia numerosa e felice, era bello e vivace, biondissimo, con i capelli ricci. Poi il buio. Federico ha iniziato a chiudersi in se stesso a causa di un forte disturbo che lo ha reso incapace di comprendere il mondo, di costruire relazioni con le persone che gli stavano intorno, di parlare con loro. I medici dicono “autismo”, lui la chiama “prigione”. Da adolescente, però, uno spiraglio si è aperto. Ha iniziato a scrivere con il suo computer e ha spinto fuori da quel buio parole, frasi, e poi pensieri e sentimenti. Ha scoperto l’amicizia, l’amore, la fede. Ancora oggi Federico non dice nulla, anche se a volte gli sfugge una parola o borbotta tra sé, ma lettera dopo lettera è riuscito a scrivere la sua storia in un libro che impressiona per profondità e lucidità. Oggi è un ragazzo speciale. Continua a vivere a Roma in una famiglia numerosa e felice, i suoi capelli si sono fatti castani e ha un sacco di progetti per il futuro.

     

     

    Disabili e rete sociale: modelli e buone pratiche di integrazione                                                 

    autori:   Paolino Causin, Severino De Pieri 

    (le pagine dedicate alla parrocchia sono leggibili al link )

     

    https://books.google.it/books?id=AchB5upYKBEC&pg=PA87&lpg=PA87&dq=disabili+in+parrocchia&source=bl&ots=AtBv71sOta&sig=ACfU3U07kmw-5fPezZTSTECAn3gSQTEvlA&hl=it&sa=X&ved=2ahUKEwiHheu5m53qAhVqwIsKHZB2BdM4FBDoATAEegQICRAB#v=onepage&q=disabili%20in%20parrocchia&f=false

     

     

    Gianantonio Stella

    DIVERSI - la lunga battaglia dei disabili per cambiare la storia
     ed. Solferino (novembre 2019) p. 300 € 18

    Agli sgoccioli d'una vita davvero speciale, Stephen Hawking poteva muovere solo la palpebra dell'occhio destro ma continuava a fare conferenze e rinnovò fino all'ultimo la prenotazione per un volo nello spazio. 12.500 anni prima, il suo avo preistorico «Romito 8», paralizzato per una brutta caduta, riuscì a vivere e a essere utile agli altri grazie a ciò che gli era rimasto di intatto: i denti. Lontanissimi nel tempo e nello spazio, li legava l'amore per la vita, la forza di volontà, la fantasia. È lunga la storia dei disabili. Segnata, da un capo all'altro del pianeta, da millenni di silenzi, mattanze, ferocia, abbandoni. Ma anche da vicende umane straordinarie. Di «deformi» acclamati imperatori come Claudio, narratori immensi anche se ciechi come Omero, raffinati calligrafi senza braccia come Thomas Schweicker, geniali pianisti nonostante la cecità e l'autismo come lo schiavo nero «Blind Tom», poliomielitici eletti quattro volte alla Casa Bianca come Franklin D. Roosevelt, artiste capaci di sfidare paure millenarie mostrando la propria disabilità come Frida Kahlo, giganti «nani» come Antonio Gramsci, Henri de Toulouse-Lautrec, Giacomo Leopardi...

     


    Oltre il limite. La Chiesa e l'handicap
    Autori e curatori
    Monica Collini          

    Collana Pedagogia ed educazione speciale - Nuova serie
    Argomenti  Filosofia delle religioni - Pedagogia e Didattica speciale
    Livello :  Studi, ricerche
    pp. 224,      1a edizione  2005   (Codice editore 1121.8)
    Prezzo: € 21 /    Disponibile c/o Biblioteca Libera Università di Bolzano (LUB)

    L'esperienza del limite nella vita umana chiama ogni uomo a riflettere con serietà per tentare di dare delle risposte razionali e convincenti; ma chiama e richiama soprattutto coloro che avessero già dato una qualche risposta agli interrogativi più drammatici per renderla operativa ed incisiva nella quotidianità.  Questo lavoro si rivolge a tutti coloro che vogliano affrontare la disabilità richiamandosi ai princìpi in materia esplicitati dalla Chiesa, ma anche a tutti gli uomini di buona volontà che hanno a cuore lo sviluppo umano di queste persone. Infatti, come sottolineato nella presentazione  (dall’allora Vescovo di Verona, P. Flavio Carraro) vi sono aspetti assai significativi che sollecitano a porre in atto atteggiamenti e scelte di vita favorevoli al riconoscimento della dignità di ogni persona.   L'Autrice evidenzia che non si può educare senza considerare il fine ultimo della persona.

     
     (consultabile presso l’Ufficio Scuola e Catechesi della diocesi di Bolzano-Bressanone)
    Ufficio catechistico nazionale (CEI) – Settore catechesi disabili
    I segni religiosi della lingua dei segni italiana a servizio della pastorale dei non udenti

     (consultabile presso l’Ufficio Scuola e Catechesi della diocesi di Bolzano-Bressanone)
    Ufficio catechistico nazionale (CEI)
    L’iniziazione cristiana alle persone disabili – orientamenti e proposte  (ed. EDB)

     

    Chi è la persona di contatto?

    Paola Vismara
    Referente per: Pastorale "Migrantes" | Pastorale con Sinti e Rom | Pastorale della salute e del lutto | Pastorale con persone disabili
    Piazza Duomo 2
    I-39100 Bolzano

    Tel. +39 0471 306 235
    Mobile +39 342 7756606
    E-Mail paola.vismara@bz-bx.net

    Quando è aperto l’ufficio?

    Dal lunedì al venerdì, con ORARI FLESSIBILI, poiché il servizio implica visite esterne, riunioni etc.

    Si consiglia di prendere un appuntamento o chiamare al cellulare prima di recarsi in ufficio.

    Con chi collabora?

    In Diocesi con: gli altri settori dell’Ufficio Pastorale, Caritas, Fondazione S.ta Elisabetta, Ufficio Coppia e Famiglia, Ufficio Catechesi, l’Ufficio per le Comunicazioni Sociali e RSF (Radio Sacra Famiglia); con tutte le Parrocchie che ne fanno richiesta.

    A Bolzano (città e Provincia) con: Federazione per il Sociale e la Sanità, Volontarius Onlus, Osservatorio provinciale/Consigliera di Parità; la “Consulta dei/delle cittadini/e diversamente abili” del Comune di Bolzano; le molte Associazioni dedicate alle varie disabilità, i mass-media locali.

    A livello nazionale/CEI: con  il neo-nato SERVIZIO NAZIONALE DI PASTORALE DEI DISABILI

    I cappellani "incaricati"

    per i SORDI: attualmente è P. Lorenz Staud OFM,  incaricato ufficiale dal 1 settembre 2015. Con lui la Chiesa locale ha voluto porre un’attenzione specifica al cammino spirituale di queste persone (poche centinaia in tutto l’Alto Adige). Collabora con le due Associazioni sviluppatesi sul territorio: Associazione Genitori dei Bambini Audiolesi ( dal 1976 EhK: Elternverband hörgeschädigter Kinder) e l’ Ente Nazionale Sordi (ENS, dal 1952 in Alto Adige). (Questo ruolo in passato è stato svolto da don Andreas Seehauser)

    per i CIECHI: attualmente è don Vitus Dejaco. Collabora con l’Associazione laicale legalmente riconosciuta “BLINDENAPOSTOLAT” e la struttura BLINDENZENTRUM: due “gioielli ” per la Chiesa locale e tutti gli abitanti ciechi e ipovedenti del territorio altoatesino ( circa 1300 persone, di cui i 2/3 hanno 65 anni).

    Il questionario online

    Per conoscere l’attenzione ai disabili e le buone pratiche, ma anche i limiti e le barriere delle nostre Parrocchie in Alto Adige, l’Ufficio Pastorale prevede di utilizzare presto un MODULO DA COMPILARE ON LINE.

    I Parroci e i responsabili pastorali saranno pregati di rispondere alle varie domande, delineando così un quadro realistico di quanto già si è realizzato nel tessuto parrocchiale: non si può preparare il futuro se non si conosce il presente. Un ‘presente’ dove probabilmente ci sono molte barriere da abbattere: “barriere architettoniche” che spesso sono presenti nelle chiese e nelle strutture parrocchiali, “barriere mentali” che escludono il diverso e chi è portatore di handicap.

    Sarà un modo per mettere in luce le necessità nell’ambito della catechesi, ma permetterà di proporre innovazioni in campo liturgico e caritativo.

    Conoscere per collaborare: due azioni per un unico cammino

    Si invitano gli operatori pastorali (parroci, sacerdoti, diaconi, collaboratori, catechisti, responsabili dei vari gruppi…) a conoscere il più possibile la realtà umana e territoriale. Qui alcune domande-guida:

    • c’è un elenco delle famiglie con uno o più membri disabili? ci sono visite regolari?
    • quale attenzione alle disabilità sono già state offerte nelle catechesi ( diverse età)?
    • sul territorio parrocchiale ci sono strutture dedicate a disabili?
    • le Caritas parrocchiali e/o altri volontari fanno visita a queste strutture e ai loro ospiti?  hanno impegni regolari al loro interno?
    • sul territorio parrocchiale ci sono sedi o membri di Associazioni dedicate, con cui collaborare?
    • le celebrazioni liturgiche prevedono l’utilizzo di tecniche particolari per l’inclusione dei disabili di ogni età?

    Proposte per un futuro di inclusione

    Le chiese nelle principali città siano provviste di impianti tecnologici che facilitino l’ascolto da parte dei sordi (soprattutto giovani) con ‘impianto cocleare’. In occasione delle solenni celebrazioni sia previsto l’uso di questi impianti (ne esistono anche di portatili) e della traduzione nella “lingua dei segni”(italiana e tedesca).  

    In alcune Parrocchie sul territorio diocesano, siano definite le Messe domenicali in cui sicuramente viene usato l’impianto tecnologico o la lingua dei segni o entrambi. Si informino per tempo le Associazioni ENS e EhK circa gli incontri diocesani o decanali (pastorale giovanile, cresimandi, coppie, famiglie, anziani etc) così da provvedere – se richiesti - l’impianto tecnologico e la traduzione nella lingua dei segni. Se ne dia notizia attraverso tutti i mass-media, specialmente i giornali e in TG sottotitolati.

    Si organizzino regolarmente, in diverse chiese della Diocesi, le CELEBRAZIONI SEMPLIFICATE per chi è affetto da varie forme di DEMENZA, cui possano partecipare anche familiari e volontari e altre persone che lo desiderano. In tal modo non si ‘ghettizza’ ma si offrono opportunità di celebrazioni adatte ed almeno in parte inclusive.

    Spazio alle proposte...

    Spazio alle proposte e segnalazioni di "buone pratiche" già esistenti e consolidate: perchè il bene sia "contagioso"...

    Scrivi a paola.vismara(at)bz-bx.net.

    Puoi anche chiedere un appuntamento per un incontro!