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Giornata Missionaria Mondiale

Domenica 18 ottobre fermiamoci a riflettere su cosa significa essere oggi “missionari”, preghiamo per le missioni e per quanti sono impegnati a portare il Vangelo nelle zone più povere del mondo. E rendiamo concreta la nostra preghiera aderendo alla colletta che – dal 1926 – si tiene in tutte le parrocchie e comunità cattoliche del mondo. Le offerte raccolte serviranno a finanziare progetti nelle 1.100 Chiese locali più povere, che hanno ancora bisogno di aiuto per raggiungere la piena autonomia.

 

Il manifesto e il materiale informativo che l’Ufficio missionario diocesano ha preparato per la Giornata Missionaria Mondiale 2020 è disponibile su questo sito  o presso la segreteria di Missio, Centro pastorale, piazza Duomo 2, tel. 0471 306213 (missio(at)bz-bx.net).

"Eccomi, manda me" (Is 6,8)

Caro parroco, cari collaboratori parrocchiali, cari membri del consiglio pastorale parrocchiale,

La Giornata Missionaria Mondiale è alle porte e la comunità cristiana presente in tutto il mondo, tanto variegata e diversificata, è pronta a celebrarla insieme a noi. Tutti noi crediamo nell’unico Dio, che chiamiamo Padre e che ci rende fratelli e sorelle. Ecco perché abbiamo tutti lo stesso tema, che è stato proposto da Papa Francesco e che è la risposta del profeta Isaia alla domanda che gli pone il Signore, “Chi manderò?”; il profeta risponde prontamente: “Eccomi, manda me!” (Is 6,8). La chiamata del Signore si rivolge oggi a ciascuno di noi e siamo tutti invitati a dare la nostra risposta e a testimoniare l’amore di Dio nella nostra vita.

Una risposta radicale a questa domanda è stata data da Stefano Trevisan che quest’anno è stato ordinato sacerdote nel duomo di Bressanone. Egli scrive: “Il mio ‘sì’ alla chiamata di Dio è la mia grande volontà di mettermi al servizio del Signore. Ho capito che non c’è compito più grande e più bello che lavorare con Dio e impegnarmi per un mondo più giusto, fraterno e solidale. Ognuno di noi, a suo modo, è chiamato ad essere un collaboratore di Dio, affinché il mondo diventi un mondo di giustizia e di pace”.

Come Stefano ha risposto con un “sì” alla chiamata a diventare missionario e sacerdote, anche noi siamo chiamati ogni giorno ad ascoltare la voce di Dio. Cosa vuole Dio da me in questi tempi di pandemia? Nel suo messaggio per la Giornata Missionaria Mondiale Papa Francesco scrive: “Comprendere cosa Dio ci stia dicendo in questi tempi di pandemia diventa una sfida anche per la missione della Chiesa. (…) L’impossibilità di riunirci come Chiesa per celebrare l’Eucaristia ci ha fatto condividere la condizione di tante comunità cristiane che non possono celebrare la Messa ogni domenica. In questo contesto, la domanda che Dio pone: ‘Chi manderò?’, ci viene nuovamente rivolta e attende da noi una risposta generosa e convinta: ‘Eccomi, manda me!’ (Is 6,8). Dio continua a cercare chi inviare al mondo e alle genti per testimoniare il suo amore, la sua salvezza dal peccato e dalla morte, la sua liberazione dal male (cfr Mt 9,35-38; Lc 10,1-12)”. I cristiani nel mondo stanno vivendo la pandemia da coronavirus in modi molto diversi, ma molto tragici. Molti si sono ammalati di Covid-19, molti stanno morendo di fame e molti dipendono dall’aiuto degli altri cristiani. Innumerevoli sacerdoti e suore, i nostri missionari e le nostre missionarie e anche i nostri missionari laici nel modo portano quotidianamente aiuto affinché la gente, che vive nelle missioni dove operano, non muoia di fame. E tutti pregano molto.

Papa Francesco scrive ancora: “Celebrare la Giornata Missionaria Mondiale ha anche lo scopo di sostenere il lavoro missionario svolto a mio nome dalle Pontificie Opere Missionarie, per andare incontro ai bisogni spirituali e materiali dei popoli e delle Chiese in tutto il mondo per la salvezza di tutti”.

 

In questo senso ringrazio tutti voi per la vostra preghiera e la vostra collaborazione e vi saluto cordialmente

Irene Obexer Fortin, Direttrice missio Bolzano-Bressanone