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Echi dal 3 dicembre: profezia della fraternità

Per chi non avesse potuto seguire l’EVENTO mondiale ON LINE DEL 3 DICEMBRE SCORSO, organizzato dal Servizio nazionale di pastorale disabili – CEI, a questo LINK https://pastoraledisabili.chiesacattolica.it/2020/12/04/la-profezia-della-fraternita/ potrete accedere al video e rivedere tutto!

Più di 30.000 hanno seguito, connessi da ogni parte del mondo! Traduzioni nelle diverse lingue dei segni, messaggio del Papa, letto mentre scorrevano le sue immagini di gesti d’accoglienza… Rosanna Virgili in un breve ma intenso intervento… e molto di più.

 

Autismo, malattie croniche, perdita dell’udito e sordità, perdita della vista e cecità, disabilità fisiche, disabilità intellettive, difficoltà di apprendimento,perdita della memoria, malattie psichiche, disturbi della parola e del linguaggio…

Per continuare con competenza questo elenco, e capire perché è meglio non dire più “handicappato” né “diversamente abile”, dovremmo studiare bene la ICF: Classificazione Internazionale del Funzionamento, della Disabilità e della Salute, elaborata dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) nel2001. https://it.wikipedia.org/wiki/Classificazione_internazionale_del_funzionamento,_della_disabilit%C3%A0_e_della_salute

 È una revisione della Classificazione Internazionale delle Menomazioni, delle Disabilità e degli Handicap (ICIDH) (documento della OMS, 1980): gli studi si perfezionano e il linguaggio si adegua.

1981: era l’Anno Internazionale delle Persone Disabili, l’ONU istituisce questa “Giornata” per promuovere una maggiore conoscenza delle disabilità, per sostenere la piena inclusione, i diritti e il benessere dei disabili e per allontanare ogni forma di discriminazione e violenza.

1993: il 3 dicembre è diventato anche Giornata Europea delle Persone con Disabilità, come voluto dalla Commissione Europea, in accordo con le Nazioni Unite.

2006:  la Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità, adottata nel 2006, ha ulteriormente promosso i diritti e il benessere delle persone con disabilità, ribadendo il principio di uguaglianza e la necessità di garantire loro la piena ed effettiva partecipazione alla sfera politica, sociale, economica e culturale della società.

http://www.progettoinclusivo.it/progetto/2016/02/la-convenzione-onu-sui-diritti-delle-persone-con-disabilita-facciamo-il-punto/

Verso il 2030… Anche l’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile (ONU) si fonda sul principio che nessuno sia lasciato indietro, comprese le persone con disabilità. L’Agenda mira a un rafforzamento dei servizi sanitari nazionali e al miglioramento di tutte le strutture che dovrebbero garantire l’accesso a tali servizi.