“Trovare un’abitazione a un prezzo accessibile è una delle esigenze sociali centrali del nostro tempo”, ha sottolineato il vescovo Ivo Muser alla cerimonia di avvio dei lavori a Nova Ponente. “Una casa non è solo una questione di costi e metri quadrati, ma significa dignità, sicurezza e prospettive di vita per molte persone. La Chiesa non può risolvere il problema degli alloggi, ma ha una responsabilità laddove ha la possibilità di intervenire. Questo progetto rappresenta un contributo concreto in tal senso”, ha aggiunto il vescovo.
Anche l’assessora provinciale all’edilizia abitativa Ulli Mair ha definito il progetto un passo importante per l'edilizia residenziale di utilità sociale in Alto Adige: “Dal 20 giugno 2025 è in vigore la riforma dell'edilizia abitativa, il 1° luglio scorso sono state approvate le norme di attuazione relative all'edilizia residenziale di utilità sociale e entro la fine di ottobre sono stati presentati i primi progetti. Oggi diamo il via ai lavori per un progetto in locazione a scopo sociale a Nova Ponente: si apre un nuovo capitolo nella politica abitativa altoatesina che ci avvicina ulteriormente all’obiettivo di alloggi a costi accessibili.”
Il complesso residenziale “Haus Helena” sarà realizzato nella zona Maarhof a Nova Ponente, committente l’IDSC in qualità di ente senza scopo di lucro. Sono previsti 21 appartamenti (bilocali, trilocali e quadrilocali) pronti a novembre 2027 e da affittare a canone calmierato. Il progetto è uno dei primi in Alto Adige ad essere realizzato sulla base delle nuove disposizioni di legge varate dalla Provincia in materia di edilizia abitativa di utilità sociale. In concreto, verrà costruito un edificio a più piani con garage sotterraneo e una struttura orientata alla vita comunitaria.
I rappresentanti dell’IDSC Andreas Wenter e Andreas Mumelter hanno parlato di un segnale importante alla luce della crescente carenza di alloggi in Alto Adige. “Da anni constatiamo che per molte persone, nonostante abbiano un lavoro, è ormai quasi impossibile trovare un alloggio a prezzi accessibili. Proprio per questo servono progetti concreti come il complesso residenziale di Nova Ponente. Siamo particolarmente lieti di poter realizzare ora uno dei primi progetti di questo tipo in Alto Adige”, ha affermato il direttore dell’IDSC Mumelter. In futuro, gli alloggi rientranti nell’edilizia abitativa di utilità sociale dovranno essere “presi in considerazione e pianificati in modo più ampio”.
Nel corso della cerimonia, il vescovo Muser e il parroco Roland Mair hanno benedetto il cantiere, presente anche il sindaco Bernhard Daum, prima del tradizionale e simbolico primo colpo di vanga.
Il progetto “Casa Helena” si inserisce in un più ampio impegno delle istituzioni ecclesiastiche nel settore dell’edilizia residenziale a prezzi accessibili. Già a gennaio 2026, nel tradizionale incontro diocesano con i media per la ricorrenza di san Francesco di Sales, la questione abitativa era stata volutamente affrontata in quanto questione sociale urgente.
Nell’occasione era stato ricordato tra l’altro che enti e istituzioni ecclesiastiche diocesane gestiscono attualmente 547 alloggi e stanno elaborando ulteriori progetti nel settore dell’edilizia residenziale di utilità sociale in collaborazione con i Comuni interessati a questo modello di intervento. La riforma abitativa approvata dalla Provincia prevede per questa tipologia di impegno di enti pubblici e senza scopo di lucro un contributo pubblico del 55% sui costi di pianificazione e costruzione per realizzare alloggi in locazione.



