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Pastorale della salute e del lutto

Il settore ha come obiettivo lo sviluppo della pastorale nelle parrocchie, nelle strutture di cura sul territorio diocesano (ospedali, cliniche, hospice etc), la formazione di volontari che accompagnano chi soffre per la malattia (propria o altrui) o per la morte di familiari ed amici.

Il/la Referente è il punto di riferimento degli/le Assistenti spirituali in Ospedale (ASO-KHS), attraverso Renate Torggler, loro rappresentante.

Mantiene il contatto con: organizzazioni di volontariato che si occupano dei malati e dei loro familiari; l’Ufficio di pastorale della salute (UPS) della CEI e la Commissione Regionale omonima (in Triveneto/CET).

Organizza la Giornata Mondiale del Malato (11 febbraio), assicurando la distribuzione del materiale bilingue (locandine, immaginette con preghiera, sussidio liturgico e pastorale) secondo le direttive nazionali e tenendo conto delle peculiarità del territorio diocesano.

Collabora:  con gli Assistenti spirituali in ospedale (ASO-KHS), il servizio Hospice della Caritas, l’Unitalsi e le altre Associazioni di volontariato; in Curia con il settore ‘Liturgia’, per quanto riguarda gli aspetti formativi legati al Sacramento dell’ “Unzione dei malati/infermi”, la benedizione dei morenti e le varie forme di esequie; con l’Ufficio Comunicazioni e i mass media diocesani per mantenere informate le comunità e le Parrocchie;  con l’Azienda socio-sanitaria di Bolzano (ASSB), con l’Azienda sanitaria dell’Alto Adige e i rispettivi Comprensori Sanitari, con gli Assessorati comunali e provinciali, con la Federazione provinciale per il Sociale e la Sanità (FSS), senza dimenticare le Istituzioni pubbliche e private che sostengono in varie forme il benessere, la cura e l’assistenza di chi vive periodi brevi o lunghi di malattia.

Al settore è assegnata la “Commissione Diocesana per la pastorale della salute e del lutto”

Diretto responsabile è il Direttore dell’Ufficio pastorale.

Giornata Mondiale del Malato 2020

Nel suo Messaggio per questa Giornata Mondiale del Malato, Papa Francesco ci aiuta a riscoprire la profonda attenzione che Gesù ha nei confronti della Persona e dell’Umanità malata. Vorrei attirare l’attenzione dei lettori sulle righe finali del 1° paragrafo, che ripropongono quei concetti-cardine a lui molto cari. Infatti, quando ancora era semplicemente il giovanissimo ‘Jorge’, ha sperimentato in prima persona la gracilità, la fragilità e il timore della morte prematura per malattia.

“Gesù guarda l’umanità ferita. Egli ha occhi che vedono, che si accorgono, perché guardano in profondità, non corrono indifferenti, ma si fermano e accolgono tutto l’uomo, ogni uomo nella sua condizione di salute, senza scartare nessuno, invitando ciascuno ad entrare nella sua vita per fare esperienza di tenerezza.”

UMANITA’ FERITA… ricordiamo l’immagine della Chiesa come “ospedale da campo”? E’ la Chiesa sognata da Francesco nell’enciclica “La Gioia del Vangelo” (Evangelii gaudiium). Ma è anche l’umanità “popolo di Dio” vittima delle angherie del Faraone in Egitto: “ho visto l'afflizione del mio popolo che è in Egitto e ho udito ilgrido che gli strappano i suoi oppressori”

GUARDARE IN PROFONDITA’… è lo sguardo di Dio che “vede nel segreto”, che vede oltre le apparenze che ingannano, che rovescia le misure e sceglie l’1 contro il 100 (pecore), lo ‘spicciolo’ contro la moneta sonante; il figlio ribelle, insolente e sperperatore dissoluto, contro il figlio ‘modello’ad occhi altrui; rovesciatore dei potenti che innalza gli umili; intenditore rivoluzionario che sceglie “ciò che nel mondo è debole per confondere i forti” e ciò che non vale nulla per azzerare chi crede di avere molto valore…

NO ALL’INDIFFERENZA / NO ALLO SCARTO: il rifiuto netto della “cultura dello scarto” che è alla radice dell’Olocausto del ‘900 e delle molteplici forme di emarginazione-allontanamento-rifiuto che caratterizzano questi primi venti anni del Terzo millennio.

ACCOGLIENZA ‘TOTALE’: l’espressione “tutto l’uomo-ogni uomo” di Papa Francesco  fa eco alle parole di San Paolo VI nell’Enciclica “Populorum progressio” (1967): “lo sviluppo di tutto l'uomo e di tutti gli uomini

TENEREZZA: che per Papa Francesco non è solo una parola o un concetto, ma è “gesto” creativo e gratuito , è “rivoluzione” e “teologia”che oltrepassano le diverse lingue e culture, rendendo Dio così profondamente umano, come Gesù lo ha incarnato.

E poiché Papa Francesco ha riproposto già da qualche anno la “preghiera delle 5 dita”, perché non memorizziamo  questi cinque atteggiamenti attraverso i 5 SENSI? Proviamoci:

1-VISTA: GUARDARE IN PROFONDITA’ con occhi che solo Dio può darci!

2-UDITO: UMANITA’ FERITA… perché  chi è ferito grida, urla!E Dio dice a Mosé:Ho visto, ho visto l'afflizione del mio popolo che è in Egitto e ho udito il grido che gli strappano i suoi oppressori”

3-OLFATTO: pensiamo ai rifiuti maleodoranti, ai gas provocati dagli incendi della spazzatura e rifiuti tossici! NO ALL’INDIFFERENZA / NO ALLO SCARTO

4-GUSTO: quando mangiamo un piatto di ‘riso’ inteso come un ‘unicum’,  in realtà mangiamo ogni singolo chicco di riso!... potremmo dunque dire: “tutto il riso” / “ogni (chicco di) riso”, accogliendo in noi il tutto e la singola parte: ACCOGLIENZA ‘TOTALE’!

5-TATTO: esprimiamo TENEREZZA toccando, accarezzando, restando vicini, abbracciando, circondando d’affetto e di amore chi ne ha bisogno!  Abbiamo “mani”, abbiamo “pelle” per trasmettere sensazioni positive, quel “calore umano” di cui tutti noi – anche i caratteri in apparenza ‘più freddi’ – abbiamo estremamente bisogno.

 

Paola Vismara – Referente diocesana del Settore “Pastorale della Salute e del Lutto”

Contatto

Paola Vismara
Referente per: Pastorale "Migrantes" | Pastorale con Sinti e Rom | Pastorale della salute e del lutto | Pastorale con persone disabili
Piazza Duomo 2
I-39100 Bolzano

Tel. +39 0471 306 235
Mobile +39 342 7756606
E-Mail paola.vismara@bz-bx.net
Renate Torggler
Rappresentante degli Assistenti spirituali in ospedale (ASO-KHS)
Via Lorenz Böhler 5 (Ospedale di Bolzano)
I-39100 Bolzano

Tel. +39 0471 908 254
E-Mail renate.torggler@sabes.it