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Il nuovo percorso Cresima nella nostra Diocesi

A seguito delle riflessioni durante e dopo il Sinodo Diocesano è nato il nuovo percorso Cresima nella nostra Diocesi.

In questa pagina trovate:

  • un'introduzione teologica al Sacramento della Cresima
  • le linee guida della catechesi per la preparazione alla Cresima nella Diocesi di Bolzano-Bressanone

Il Sacramento della Cresima

  • Sacramenti segni visibili e vivibili della vicinanza e dell'amore di Dio

Da cristiani vediamo la nostra vita come un cammino, nel quale siamo guidati da Dio e accompagnati dalle persone. In questo cammino Dio ci dona la sua presenza e il suo amore attraverso segni visibili. Chiamiamo questi segni, attraverso i quali sperimentiamo la vicinanza e l'amore di Dio, Sacramenti. I Sacramenti sono perciò i segni della salvezza attraverso i quali il Divino si manifesta e agisce in noi: la realtà divina e quella umana si incontrano.

  • Gesù Cristo "Primo Sacramento" e la Chiesa "Sacramento di base"

Gesà Cristo viene denominato "Primo Sacramento": Egli è il segno di Dio: perchè in e con Gesù Cristo la realtà divina è viva e agisce in noi. In Gesù Cristo e attraverso di Lui è diventato visibile e vivibile come Dio si doni all'uomo. La vicinanza e l'amore di Dio si sono manifestati all'uomo in Gesù Cristo.

La Chiesa viene denominata "Sacramento di base". Ella è  chiamata ad essere "segno di Cristo", cioè segno e strumento della vicinanza e dell'amore di Dio. Attraverso il suo agire e il suo operato rende vivibile l'agire e l'operare di Dio.
 

  • I sette Sacramenti come manifestazioni/atti di vita e celebrazioni della Chiesa

Nel corso della storia della Chiesa sono stati individuati sette Sacramenti come particolari manifestazioni di vita e celebrazioni della Chiesa:

  • Battesimo, Cresima e Eucaristia come Sacramenti dell'iniziazione cristiana: Queste celebrazioni indicano l'accoglienza nel "Sacramento di base della Chiesa" e celebrano l'uomo come segno personale della presenza di Cristo.
  • Confessione e riconciliazione: i cristiani sperimentano il rendersi colpevoli verso se stessi e anche verso gli altri. Attraverso il cammino della conversione e la celebrazione della riconciliazione essi hanno modo di ridisporsi secondo la loro vocazione battesimale e di riorientare la loro vita e la vita nella comunità dei battezzati.
  • Unzione degli infermi: attraverso la malattia ci rendiamo conto dei nostri limiti e la fiducia in Dio può vacillare. In questa celebrazione il battezzato trae forza dalla promessa della vicinanza di Gesù Cristo.
  • Matrimonio e ordinazione presbiterale (del Vescovo, del presbitero e del diacono): queste celebrazioni sono il compimento della vocazione battesimale. Due persone diventano segno dell'amore di Dio (matrimonio): un battezzato diventa simbolo reale di Cristo maestro e guida (ordinazione).
  • I Sacramenti non sono celebrazioni una tantum ma sono in relazione alla vita di fede, operano nella vita e la trasformano

Il Concilio Vaticano Secondo (1962-1965) sottolinea che i Sacramenti sono in ordine alla salvezza dell'uomo, all'edificazione del Corpo di Cristo e all'adorazione di Dio. I Sacramenti presuppongono la fede, la nutrono e la rafforzano e sono un segno di fede. Perciò il Concilio precisa che i credenti debbano comprendere in modo semplice i segni sacramentali. Così possono avvicinarsi con piena dedizione  a quei Sacramenti che sono istituiti come nutrimento per la vita cristiana (SC 59).

In ogni celebrazione di un Sacramento incontriamo Dio, con e in Gesù Cristo  l'uomo. La comunità della Chiesa è al servizio di questo incontro tra Dio e l'uomo. Ed i Sacramenti non sono celebrazioni una tantum con i rispettivi atti simbolici, ma sono in relazione alla vita nella fede, nella quale si manifestano e trasformandola.

  • La Cresima originariamente faceva parte dei riti del rituale del Battesimo: suggellamento ("consignatio"), rispettivamente conferma ("confirmatio") del rito sull'acqua; imposizione delle mani da parte del Vescovo  e l'unzione con l'olio crismale esprime la conferma con lo Spirito Santo e sottolinea che i battezzati e cresimati con Cristo sono inseriti a pieno titolo nella comunità della Chiesa

La Cresima in origine faceva parte dei riti del rituale del Battesimo e rappresentava il suggellamento ("consignatio"), rispettivamente la conferma ("confirmatio") del rito sull'acqua: l'imposizione delle mani da parte del Vescovo e l'unzione con l'olio crismale esprimono il suggellamento con lo Spirito Santo e sottolineano che i battezzati e i cresimati con Cristo sono inseriti a pieno titolo nella comunità della Chiesa.

Come membri della Chiesa sono chiamati, ricolmi dei molteplici doni dello Spirito Santo, a rendersi responsabili nella Chiesa e a partecipare attivamente sia nella comunità della Chiesa che nel mondo.

Al giorno d'oggi c'è un lasso di tempo tra Battesimo e Cresima.Questa divisione temporale avvenne nel quarto secolo, dopo che le comunità cristiane si erano espanse fino ai territori rurali e il Vescovo non era più in grado di presiedere ogni celebrazione dell'iniziazione cristiana. Il rito del suggellamento e della conferma rimase comunque compito episcopale. In assenza del Vescovo esso veniva posticipato. Inoltre si intensificò la pratica del Battesimo degli infanti ed esso divenne la norma.

Durante il Concilio di Firenze (1439) la Cresima venne nominata come Sacramento a sè. Oltre alla divisione tra Battesimo, Cresima ed Eucaristia si aggiunge al più tardi nel ventesimo secolo il fatto che l'Eucaristia si celebri prima della Cresima cosicchè la sequenza originaria dei Sacramenti dell'iniziazione cristiana non esista più - tranne nei casi dell'iniziazione cristiana degli adulti o nell'inserimento nella comunità di bambini in età scolare.

 

  • Riflessione teologica sul Sacramento della Cresima e i tentativi di motivarlo come Sacramento a sè come compito permanente

Le riflessioni teologiche a riguardo del Sacramento della Cresima e i tentativi di motivarlo come Sacramento a sè, emergono solo dopo la divisione temporale tra i Sacramenti e rimangono una sfida fino ad oggi. La difficoltà principale consiste nel fatto di differenziare la Cresima rispetto al Battesimo senza però con questo sminuire l'effetto del Battesimo come non completo e senza perdere di vista il nesso tra Battesimo e Cresima.

 

  • Come avvicinarsi  al significato della Cresima in base ai suoi gesti simbolici

Le sezioni seguenti sono il tentativo di spiegare il significato della Cresima attraverso i suoi gesti simbolici:
•    La professione battesimale riporta al Battesimo e riassume la fede della Chiesa.
•    Attraverso l'imposizione delle mani è visibile e vivibile che Dio si rivolge ai cresimandi, sta loro accanto, li guarisce, li fortifica e confida nel fatto che essi possano agire come cristiani e dà loro questo incarico. L'imposizione delle mani esprime inoltre l'unità/unione con la Chiesa.
•    Attraverso l'unzione con l'olio crismale è visibile e vivibile che lo Spirito Santo accompagna i cresimandi. Dio li ha chiamati ed incaricati a vivere ed agire come cristiani, cioè come cresimati. L'unzione li rafforza per questo servizio.
•    L'unzione con l'olio crismale avviene nel segno della croce. Il cresimando appartiene come cresimando a Gesù Cristo e porta in sè il segno dei cristiani.
•    Il ministro della Cresima chiama i cresimandi per nome. Così il cresimando si sente chiamato personalmente da Dio per nome.
•    Seguono le parole: "(NN) ricevi il sigillo dello Spirito Santo che ti è dato in dono."  La vita cristiana, iniziata col Battesimo viene rafforzata e confermata. I cresimati appartengono a Dio, sono al suo servizio e devono essere riconoscibili come tali. La Cresima è un sigillo indelebile e per questo viene celebrata una sola  volta.
•    Il Vescovo è il primo incaricato per la celebrazione  della Cresima. Ciò rende visibile che i cresimati sono parte della Chiesa locale e così della comunità cristiana, nella quale sono invitati ad agire. Per motivi organizzativi il Vescovo incarica altri presbiteri (nella Diocesi di Bolzano-Bressanone: Canonici Regolari, Decani, Abati, la guida spirituale per i giovani e quella per le famiglie) ad impartire su incarico di Cristo il Sacramento della Cresima. 

Messaggi essenziali della Cresima:
•    La Cresima è un dono attraverso il quale la persona può sperimentare la presenza e la vicinanza personale di Dio.
•    Questo dono diventa un compito. Si tratta di rispondere a questa vicinanza di Dio: a parole e a fatti, nelle feste e nel quotidiano.
•    La celebrazione della Cresima rende visibile la decisione consapevole per la fede cristiana. I cresimandi testimoniano apertamente di credere in Dio e di prendere sul serio l'amicizia con Gesù Cristo. I cresimandi dimostrano di voler proseguire il cammino iniziato con il Battesimo. Solo attraverso la decisione libera e consapevole si può sviluppare il Sacramento.
•    La celebrazione della Cresima conferma il cammino di fede fino ad ora intrapreso a partire dal Battesimo e rafforza per il presente ed il cammino a venire. Come cristiani siamo incaricati di tramandare la Parola di Dio, di renderla visibile nel mondo di modo che altri desiderino fare esperienze di fede.
•   La celebrazione della Cresima inserisce insieme al Battesimo e all'Eucaristia nella comunità della Chiesa, cioè nella comunità parrocchiale e nella comunità di tutti i credenti, che può essere vissuta anche in altre occasioni ed in altri luoghi (per esempio nelle associazioni cattoliche, nelle comunità religiose, nelle case per la formazione ecc..).

Essere cresimato significa perciò:

  • Sono incaricato, nel mio quotidiano, di vivere come cristiano e testimoniare la mia fede
  • Sono incaricato di prendermi cura del prossimo
  • Sono invitato a condividere nelle celebrazioni la mia fede
  • Come battezzati e cresimati siamo tutti incaricati di dare il nostro contributo affinchè la comunità della Chiesa tramandi nel mondo la buona novella e diventi luogo di incontro con Cristo. Siamo inviati in nome di Gesù Cristo a vivere e ad agire come cristiani.

Concetto della preparazione alla Cresima - linee guida

Dato l'evolversi della situazione pastorale e nell'intento di celebrare i Sacramenti come Sacramenti di fede, la Diocesi di Bolzano-Bressanone ha intrapreso un nuovo percorso di introduzione e accompagnamento per la Cresima.

In prima linea c'è il percorso di fede del singolo. Lungo questo percorso i Sacramenti del Battesimo, della Cresima e dell'Eucaristia sono tappe importanti e formano come sacramenti dell'iniziazione cristiana un'unità: rafforzano e approfondiscono la relazione con Gesù Cristo e danno forma alla vita cristiana nella comunità della Chiesa.

Le linee guida che seguono fanno riferimento alla catechesi di preparazione alla Cresima e alla celebrazione della Cresima. Esse delimitano un campo di azione comune: questo campo di azione è comune alle parrocchie tedesche, italiane e ladine della nostra Diocesi e fornisce indicazioni chiare e orientamenti per il percorso di preparazione che si svolge nelle varie realtà locali. Ma come campo di azione dà spazio anche alle unità pastorali, perchè queste possano lavorare secondo le loro possibilità e possano realizzare le proprie idee. Come linee guida ci indicano la direzione verso la quale muoverci insieme.

Intento della catechesi di preparazione alla Cresima

Nella preparazione alla Cresima si riflette sul percorso di vita e di fede dei cresimandi. I giovani  vengono accompagnati e sostenuti nella loro ricerca di senso. Essi scoprono l'agire di Dio nella loro vita e prendono confidenza con luoghi di fede cristiana vissuta. In questo confronto riflettono sulla vocazione battesimale e su come vogliano vivere la vita da cristiani. Nella celebrazione della Cresima vengono rafforzati per questo mandato.

(cfr. anche SC 59; Sinodo diocesano della Diocesi di Bolzano-Bressanone 2013-2015, Nr. 370)

 

Responsabili della catechesi di preparazione alla Cresima

La parrocchia è responsabile della catechesi di preparazione alla Cresima. Come comunità di fede locale vive la fede e la mantiene viva.

Più parrocchie insieme costituiscono un'unità pastorale per svolgere insieme dei compiti, sfruttare al meglio le risorse e per rafforzare la vita parrocchiale.

 

Orientamenti pastorali:
•    Nell'unità pastorale le parrocchie sono responsabili per l'impostazione della catechesi di preparazione alla Cresima e per la celebrazione della Cresima.
•    La commissione per la catechesi dei Sacramenti elabora secondo le linee guida diocesane un piano concreto per la catechesi di preparazione alla Cresima nell'unità pastorale.
•    Il gruppo di lavoro lo mette in pratica in parrocchia, chiarisce questioni organizzative ed è l'istanza alla quale rivolgersi per questioni pratiche. Il gruppo di lavoro può lavorare anche per più parrocchie insieme.
•    I responsabili della parrocchia e della catechesi di preparazione alla Cresima cercano a loro volta persone che partecipino alla catechesi di preparazione alla Cresima. 
•    La parrocchia viene informata sulla catechesi di preparazione alla Cresima.
•   La parrocchia offre ai cresimandi occasioni concrete per partecipare alla ed aiutare nella vita della comunità parrocchiale. Attraverso la partecipazione alle attività in parrocchia e la partecipazione alle Messe si favorisce il contatto tra i cresimandi e la parrocchia stessa.
•    La parrocchia viene invitata espressamente a partecipare alla celebrazione della Cresima. Durante la cerimonia essa viene coinvolta.
•    Sul sito diocesano della parrocchia vengono esposti nell'ambito della Cresima l'intento della catechesi di preparazione alla Cresima, alcuni dati essenziali della catechesi di preparazione e vengono elencate le persone di riferimento dell'unità pastorale. Un buon lavoro di presentazione, chiara ed essenziale, contribuisce a mantener presenti l'intento e il piano concreto della preparazione alla Cresima. 

Per una buona preparazione e un buon accompagnamento è necessario che i cresimandi mostrino interesse per la fede cristiana e che decidano di intraprendere questo percorso liberamente.

In questo contesto si pone la domanda sull'età giusta per la Cresima. Bisogna considerare il fatto che non ci sia un'età ideale. I processi antropologici ed evolutivi sono cosi individuali e hanno sempre a che fare con le esperienze concrete di vita. Sia le esperienze di vita che quelle di fede influiscono sulla disponibilità di intraprendere un cammino di preparazione e di confrontarsi con le grandi domande della vita. 

Nè l'interesse a questo percorso nè la disponibilità ad intraprenderlo si presentano automaticamente ad una certa età. Per questo motivo si sono prese le distanze dai gruppi collegati ad annate scolastiche e dalle celebrazioni della Cresima per annate.

 

Orientamenti pastorali: 
•    Coloro che sono interessati si informano sul periodo nel quale nella loro parrocchia/unità pastorale inizia la prossima catechesi di preparazione alla Cresima.
•    Essi partecipano all'incontro informativo.
•    Si iscrivono di persona ed autonomamente alla preparazione alla Cresima.
•    Svariate possibilità sostengono il percorso personale di fede. 
•    Per favorire un confronto maturo con le grandi domande di vita e di fede si tengono in considerazione gli emendamenti del sinodo diocesano e quindi la Cresima si celebra al più presto a 16 anni (il cresimando il giorno della Cresima ha almeno 16 anni).

I padrini e le madrine sono compagni di viaggio importanti lungo il cammino di fede. Essi si impegnano per condurre una vita di fede e sono testimoni importanti della fede. Attraverso il loro esempio si rende visibile il legame con la comunità cristiana della Chiesa.

Nella celebrazione della Cresima il padrino/la madrina si pone dietro il cresimando: da una parte rappresenta la Chiesa ed è un testimone di fede importante per il cresimando. D'altra parte il padrino/la madrina presenta il cresimando alla Chiesa e ne testimonia la volontà di essere cresimato e di vivere da cristiano. 

Orientamenti pastorali: 
•    Sono da prendere in considerazione i requisiti per essere padrini e madrine.
•    I padrini e le madrine vengono invitati ad incontri e celebrazioni lungo il percorso di catechesi di preparazione.
•    Essi vengono incoraggiati a collaborare secondo le loro possibilità alla preparazione alla Cresima.

Con l'adolescenza il ruolo dei genitori cambia. I giovani cercano di percorrere la loro strada sia nella vita che nella fede. Lungo questo cammino hanno bisogno di figure di riferimento forti e delle quali potersi fidare. La preparazione alla Cresima può essere l'occasione per fare esperienze con persone adulte affidabili e convincenti e che accompagnino nelle domande di vita e di fede. I genitori rimangono importanti figure di riferimento, anche se il loro compito e il loro ruolo cambiano. Per questo motivo è importante durante la preparazione alla Cresima prendere in considerazione i genitori e sostenerli nei loro compiti dell'essere genitori.

Orientamenti pastorali:
•    Le famiglie, ed in particolare i genitori, vengono accompagnati in generale e non solo nel contesto della catechesi di preparazione ai Sacramenti.

Nella nostra Diocesi l'Ufficio Scuola e Catechesi è responsabile per la catechesi e i Sacramenti dell'Iniziazione cristiana e quindi anche di riferimento per i parroci, i sacerdoti e gli altri responsabili nella catechesi di preparazione alla Cresima, per le commissioni per la catechesi dei Sacramenti, per i gruppi di lavoro Cresima e per le catechiste e i catechisti.

Orientamenti pastorali:
•    Nella nostra Diocesi l'Ufficio Scuola e Catechesi è responsabile per la catechesi di preparazione alla Cresima. Esso elabora e rielabora le linee guida in collaborazione con altri gruppi.
•    Esso accompagna i responsabili e i collaboratori nella catechesi di preparazione alla Cresima ed è altresì responsabile per la loro formazione.

Associazioni e organizzazioni cattoliche, servizi per i giovani, „Pastorale giovanile“ e „movimenti“
Associazioni e organizzazioni cattoliche, servizi per i giovani, „Pastorale giovanile“ e „movimenti “possono sostenere le parrocchie/unità pastorali nel loro compito, ma non si possono sostituire alle stesse (nota bene la differenza tra pastorale giovanile e catechesi di preparazione alla Cresima). Una buona collaborazione arricchisce la vita della comunità parrocchiale ed inoltre amplia lo sguardo sui Sacramenti. 

Orientamenti pastorali:
•    Le associazioni cattoliche, la pastorale giovanile ed i movimenti comunicano con quali iniziative possano contribuire alla preparazione alla Cresima.

 

Studentati
Per motivi di studio o lavoro può darsi che dei cresimandi abitino in uno studentato.
Iniziative mirate negli studentati possono sostenere la preparazione alla Cresima ed accompagnare il cammino di fede. Durante il colloquio di iscrizione in parrocchia vengono prese in considerazione anche  queste possibilità e viene chiarito insieme, quali iniziative verranno seguite come. Le iniziative negli studentati non sostituiscono la preparazione alla Cresima in parrocchia.

Il percorso della catechesi di preparazione alla Cresima - in generale

Prendendo spunto dal modello del catecumenato degli adulti, ci sono diverse tappe lungo il cammino di preparazione alla Cresima, esse vengono suddivise in tre fasi. Sottolineano inoltre decisioni importanti lungo il cammino di fede.

In questo modo si raggiungono i giovani nelle loro concrete situazioni di vita e di fede. Per molti la prima fase consisterà in un riavvicinamento alla parrocchia; per altri sarà un invito a fermarsi un attimo lungo il loro cammino di fede e porre gesti significativi.
Le tre fasi durano in tutto più di un anno (cioè più di 12 mesi).

Prima fase: Informazioni: Dopo un primo incontro informativo sul significato della Cresima, dell'essere padrino/madrina e del cammino di preparazione ha luogo l'iscrizione di persona e in piena libertà e consapevolezza dell'impegno preso da parte del cresimando alla preparazione alla Cresima.

Seconda fase: Preparazione: Durante questa fase i cresimandi trattano in modo approfondito i sei temi della preparazione alla Cresima e partecipano a varie iniziative.
Dopo questo tempo di preparazione i cresimandi chiedono di ricevere il Sacramento della Cresima.

Terza fase: Celebrazione: la parrocchia, i cresimandi con i loro padrini/le loro madrine si preparano alla celebrazione della Cresima.

L'essere cristiano non inizia però con la preparazione alla Cresima. La catechesi di preparazione alla Cresima dovrebbe fare parte di un percorso di fede. Qui ci si può ispirare sia ai percorsi di catechesi che portano dal Battesimo alla Prima Comunione che a quelli che portano dalla Prima Comunione alla Cresima. Anche il percorso dopo la Cresima è significativo.

Questo tempo è significativo, poichè influisce sul percorso di fede e cioè sulle modalità attraverso le quali bambini e ragazzi fanno esperienze di fede, sia come contenuti che come riti. Questa fase è determinante per la scelta o meno dei ragazzi di prepararsi a ricevere il Sacramento della Cresima.
In  questa fase la famiglia gioca un ruolo importante ed ha una grossa responsabilità per il percorso di fede. 
Uno sguardo alla realtà ci fa constatare che sempre più famiglie sembrano non svolgere questo compito importante per il percorso di fede, cosicchè i loro figli, pur essendo battezzati, hanno poca dimestichezza sia con i contenuti che con i riti cristiani. Per questo è essenziale che le famiglie vengano accolte nella comunità parrocchiale. La parrocchia e l'unità pastorale costituiscono quindi un punto di partenza, indipendentemente e non solo a partire dalla catechesi dei Sacramenti (vedi anche pastorale famigliare, emendamenti del Sinodo Diocesano della Diocesi di Bolzano-Bressanone 2013-2015, Nr 238-239, 367, 433).

Bambini e ragazzi hanno bisogno di bambini e ragazzi con i quali condividere il loro quotidiano e anche momenti particolari. Questo vale anche per il percorso di fede: fa bene celebrare con bambini e ragazzi momenti liturgici e scoprire così insieme a loro la fede. La pastorale dei bambini e dei giovani offre questo campo di azione prima della catechesi di preparazione alla Cresima, aprendo così spazi per fare esperienze di fede al di fuori della famiglia e nella comunità parrocchiale. 

Attraverso i Sacramenti del Battesimo, della Cresima e dell'Eucaristia i cresimati sono membri "a pieno titolo" della comunità della Chiesa. I neo cresimati sono mandati a testimoniare nel mondo attraverso la loro vita la fede e hanno inoltre l'incarico di rafforzare la comunità della Chiesa e di condividere con essa la loro fede.

é compito della parrocchia e dell'unità pastorale di interloquire con i neo cresimati e di invitarli. Per questo nel post cresima vengono accompagnati da parte delle parrocchie. Vengono proposti loro incontri, momenti di preghiera, anche utilizzano i social media.
Non è l'intento della catechesi di preparazione alla Cresima quello di ingaggiare nuovi volontari per la parrocchia, bensì quello di rafforzare i cresimandi nel loro cammino di fede e di integrarli nella comunità parrocchiale. Ciò non esclude il fatto che i neo cresimati possano essere interpellati per eventuali servizi nella comunità come per esempio nella catechesi di preparazione alla Cresima.

Cammino di preparazione alla Cresima nel concreto

Nel cammino di preparazione alla Cresima si tratta anche di far conoscere meglio ai cresimandi le dimensioni fondamentali della comunità di Chiesa.

 

  • Annuncio: fede testimoniata (martyria)

La fede cristiana si espande anche attraverso la testimonianza. L'annuncio assume quindi varie forme:
   * nel quotidiano: quando i cristiani vivono e testimoniano la loro fede nel quotidiano (valori cristiani, piccoli e grandi gesti, rituali ecc.);
   * tramandando la fede in famiglia, a scuola ed in altri luoghi: i cristiani raccontano delle loro esperienze con Dio che è Padre, Figlio e Spirito Santo e vivono la loro vita secondo il Vangelo;
   * attraverso approfondimenti biblici;
   * nella pastorale parrocchiale ed in altri luoghi di fede; 
   * nella preparazione ai Sacramenti;
   * attraverso le omelie nelle Messe;
   * tramandando la fede attraverso i media (libri, radio, televisione, web…);
   *  …

Essere cresimato significa: vivo il mio essere cristiano nel quotidiano e faccio testimonianza. 

 

  • diaconia: fede vissuta (servizio)

La fede cristiana prende forma nel momento in cui i cristiani si prendono cura dei bisognosi e li aiutano, quando si assumono responsabilità nel campo del sociale e fanno volontariato:
   * nel campo del servizio ,
   * nel vicinato (aiuto al vicinato),
   * fanno visita ai malati,
   * accompagnano i morienti,
   * consolano gli afflitti,
   * si occupano degli stranieri,
   * danno da mangiare agli affamati,
   * fanno visita ai carcerati,
   * si impiegano per la giustizia nell'economia e in politica;
   *  …
 

Essere cresimato significa: mi occupo del prossimo in difficoltà e lo aiuto come posso. 

 

  • liturgia: fede celebrata

La fede cristiana che da sostegno al quotidiano viene celebrata. I cristiani nelle celebrazioni si rivolgono in modo particolare a Dio e ne sentono la vicinanza. La liturgia è quindi fonte e culmine della fede cristiana. La liturgia è un'esperienza comunitaria:
La Chiesa ha varie forme di celebrazioni liturgiche:
   * preghiere in famiglia e in altre comunità,
   * funzioni,
   * processioni,
   * pellegrinaggi,
   * liturgia delle ore (lodi, vespri, compieta…),
   * momenti di benedizione,
   * liturgia della parola,
   * eucaristia (Santa Messa).

Essere cresimato significa: sono invitato a celebrare insieme agli altri la mia fede.


Le tre dimensioni della comunità della Chiesa sono la base della catechesi della Cresima. 
Attraverso incontri e dialoghi i cresimandi prendono confidenza con i contenuti di fede e fanno esperienza di testimoni (annuncio).
Attraverso diversi progetti nell'ambito della caritas e del servizio i cresimandi possono vivere in modo concreto il loro essere cristiani e possono riflettere sullo stesso (diaconia).
Nelle celebrazioni si celebra il cammino di fede. Ci sono anche momenti particolari contrassegnati per esempio dalla consegna del simbolo, oppure dalla penitenziale, ,,,). I cresimandi sentono di essere parte essenziale della comunità parrocchiale (parrocchia e Messa domenicale).
è importante che la parrocchia come comunità sia vivibile per i cresimandi, anche nelle celebrazioni. I cresimandi possono partecipare per esempio a momenti penitenziali in parrocchia senza creare dei momenti penitenziali a parte solo per loro oppure vengono coinvolti in modo particolare nelle Messe domenicali.
Nelle unità pastorali si possono celebrare per esempio una via crucis notturna, un pellegrinaggio con le famiglie, una Messa per i giovani. Queste celebrazioni hanno un valore particolare nel momento in cui è possibile coinvolgere i ragazzi e le loro famiglie. 

Come battezzati e cresimati siamo parte della Chiesa. Diamo così il nostro contributo, affinchè la comunità della Chiesa tramandi al mondo la buona novella e diventi luogo di incontro con Cristo. 

Orientamenti pastorali:
• Nella preparazione alla Cresima i cresimandi approfondiscono le loro esperienze delle tre dimensioni costitutive dalla Chiesa. 

I sei temi seguenti vengono approfonditi nella preparazione alla Cresima: 

 

La mia vita la mia fede
iI cammino di vita di ogni singolo cresimando è anche il suo cammino di fede, poichè vita e fede si intrecciano. I cresimandi hanno fatto esperienze più o meno forti della vicinanza di Dio nella loro vita. I testi biblici narrano di esperienze con Dio. Queste esperienze si esprimono anche attraverso simboli e racconti. Essi ci aiutano a parlare del mistero di Dio e ad approfondire la fede. Poichè credere significa vivere il quotidiano confidando in Dio.
Nella Cresima esprimo la mia fiducia in Dio e la celebro.

Chiesa come comunità di fede al seguito di Gesù
Come cristiani facciamo parte di una comunità più grande che è la Chiesa. La Chiesa si orienta a Gesù Cristo e alla sua buona novella. La professione di fede in Dio Padre, Figlio e Spirito Santo (credo) accomuna tutti i cristiani. La Chiesa è vivibile nelle dimensioni dell'annuncio, del servizio e della liturgia. 
I cresimandi si confrontano con il messaggio cristiano e vengono in contatto con luoghi di fede vissuta. Attraverso esempi concreti scoprono che il messagio cristiano diventa credibile quando è vissuto nel concreto. Ai cresimandi vengono offerte varie possibilità di riscoprire la loro vocazione battesimale.
Nella Cresima esprimo di voler vivere da cristiano e di diventare responsabile all'interno della comunità che è la Chiesa. 

Segni buoni
Attraverso segni e gesti la realtà divina si manifesta ed è vivibile. Dio ci incontra e noi incontriamo Dio. Il confrontarsi con la lingua religiosa introduce al tesoro della lingua simbolica. Così anche i riti dei Sacramenti dell'iniziazione cristiana si imprimono come sigilli nella nostra vita. 

Fare esperienza del limite
Nel quotidiano facciamo l'esperienza di giungere ai limiti. Diverse sfide ci mettono a confronto con la domanda sul senso della vita e della fede.  

Perdono e riconciliazione
L'esperienza di essere colpevoli e anche di fallire mettono un punto di domanda a noi come persone e alla nostra vita. Rimane il compito arduo di ammettere le proprie colpe e di confrontarsi con le colpe altrui. Dio ci tende sempre la sua mano e ci porta al perdono e alla riconciliazione. Le diverse vie di perdono e riconciliazione all'interno della Chiesa vengono esposte ai cresimandi. 

Lo Spirito di Dio
Il confrontarsi con la propria vita e la propria fede ci mostra che ci sono fatti ed esperienze nelle quali si manifesta chiaramente lo Spirito di Dio. Esso ci libera verso la molteplicità, entusiasmo e gioia sono segni potenti dello Spirito di Dio.
La Cresima ci ricorda e ci rafforza nell'affidarci a Dio che è sempre con noi così che noi possiamo essere certi che lo Spirito di Dio sia in noi. è proprio questo Spirito che ci dà la forza per vivere ed agire da cristiani.  

Orientamenti pastorali
• Nella preparazione alla Cresima c'è un approfondimento per ognuno dei sei temi.

La preparazione alla Cresima necessita di varie iniziative per confrontarsi in teoria ma anche in modo pratico con i temi, per poter fare esperienze diverse di comunità e per vivere la molteplicità della Chiesa.
Per venire incontro ai diversi bisogni dei cresimandi si distinguono le iniziative obbligatorie da quelle facoltative: Le iniziative obbligatorie sono parte essenziale della preparazione alla Cresima e sono necessarie per l'iscrizione alla celebrazione della Cresima. Per quanto riguarda le iniziative facoltative i cresimandi sono liberi di scegliere a seconda dei loro interessi. Nell'incontro di informazione è indispensabile chiarire questa cosa.

C'è anche la possibilità di aderire a singole iniziative in un'altra parrocchia o in uno studentato. Iniziative al di fuori della propria parrocchia devono essere accordate con i responsabili della preparazione alla Cresima e devono essere concordate nel colloquio di iscrizione. Si dovrà inoltre chiarire la quantità di iniziative possibili da frequentare in una parrocchia o unità pastorale che non sia la propria. 

 

  • Colloqui di persona
    Attraverso colloqui di persona con i cresimandi è possibile prendere in considerazione la situazione personale del singolo cresimando. Si possono porre domande, esprimere dubbi in un clima di riservatezza. I colloqui di persona sono alla base per poter costruire relazioni stabili.   

    Ci sono colloqui di persona programmati (per es. il colloquio di iscrizione) colloqui di persona spontanei.

    Orientamenti pastorali
    • C'è un colloquio di iscrizione dopo l'incontro informativo. Si guarda insieme il modulo di iscrizione e si parla della motivazione personale. Si possono inoltre chiarire questioni ancora aperte. 
    • Al termine della seconda fase c'è un colloquio di persona nel quale si parla della decisione di ricevere il Sacramento della Cresima.  


     
  • Incontri di gruppo
    Durante questi incontri il gruppo si confronta con i contenuti di uno dei sei temi della preparazione. Nella programmazione dell'incontro bisogna tenere conto delle disponibilità dei cresimandi per quanto riguarda il tempo e delle questioni logistiche e degli spazi.

    Questi incontri possono essere organizzati in vari modi, per esempio:

    per quanto riguarda la forma:
    - come incontri nel gruppo dei cresimandi: per poter approfondire argomenti e domande il gruppo dei cresimandi viene suddiviso in piccoli gruppi. In questi è più facile aprirsi alle varie domande e partecipare alle discussioni.
    - come incontri in piccoli gruppi;
    - come catechesi tra le generazioni: (gruppo con genitori, padrini e madrine che vengono invitati ed inoltre aperti a tutti gli interessati della parrocchia), 
    - come dialogo ed  incontro con un membro della parrocchia/unità pastorale che fa testimonianza;
    - come gita o un'altra attività di gruppo.

    per quanto riguarda i tempi:
    - durante il fine settimana e/o
    - un sabato o una giornata intera o/e
    - un pomeriggio e/o 
    - incontro serale.

    Un elemento di particolare importanza e valore è la condivisione del pasto. Per questo è bene combinare gli incontri con un momento di condivisione che può essere all'inizio oppure alla fine dell'incontro, negli incontri che durano una giornata intera i partecipanti stanno insieme tutto il giorno.
  • Orientamenti pastorali
    • Per il primo incontro cioè quello che dà inizio al cammino di preparazione si calcoli almeno mezza giornata.
    • Negli incontri si lavora anche con i testi biblici. 


     
  • Iniziative „Chiesa concreta anche nel sociale“
    Durante il cammino di preparazione è necessario che ci siano possibilità per i cresimandi di partecipare attivamente e fare esperienze di volontariato all'interno della comunità. 
    La collaborazione nella parrocchia ha un grande valore, per poter entrare in contatto con i membri della stessa e per conoscere meglio la parrocchia come luogoconcreto di Chiesa sul territorio
    Iniziative e progetti nel sociale offrono la possibilità di fare esperienza nel sociale e di toccare con mano le difficoltà dei bisognosi.  

    Orientamenti pastorali
    • I cresimandi fanno esperienze di volontariato in parrocchia e conoscono così diversi ambiti e partecipano a varie iniziative nel sociale. 

 

  • Iniziative spirituali
    iniziative spirituali aiutano per l'introspezione, a scoprire il senso della propria vita e a fare determinate scelte. I cresimandi si confrontano in modo approfondito con un tema di fede (rappresentazioni di Dio, preghiera, Chiesa ....)

    Orientamenti pastorali
    • Durante il percorso di preparazione ci sono varie iniziative spirituali. Si consiglia di terminare la seconda fase di preparazione con un momento di spiritualità che conduca alla scelta consapevole di ricevere il Sacramento della Cresima.


     
  • Celebrazioni liturgiche
    Durante il percorso di preparazione i cresimandi prendono confidenza con diverse forme di liturgia.
    Celebrazioni liturgiche con riti specifici legati al percorso intrapreso (per esempio la consegna del credo), illustrano il processo di crescita personale e approfondiscono il rapporto di fede con Dio.

    Orientamenti pastorali
    • I cresimandi sono invitati a partecipare alle celebrazioni liturgiche in parrocchia e incoraggiati a partecipare attivamente al loro svolgimento.
    • Si consiglia di celebrare riti che sottolineino momenti particolari del cammino di preparazione.
    • I cresimandi vengono invitati con regolarità a partecipare alle celebrazioni liturgiche. 

La Cresima viene celebrata durante una Santa Messa della parrocchia.
I testi biblici sono alla base della cerimonia liturgica. Il punto saliente della celebrazione è il rito della Cresima, in primo piano ci sono i suoi gesti simbolici.
Può essere molto bello inserire elementi del periodo di preparazione nella celebrazione, tenendo però conto dell'essenzialità. Il rito della Cresima è in primo piano, per cui non si deve correre il rischio di sovraccaricarlo con testi, canti, simboli ed altro. 

é di grande valore far partecipare attivamente i cresimandi anche nella preparazione della celebrazione e durante la celebrazione stessa è bene suddividere i vari compiti tra persone diverse com per es. lettori cantori ecc.. 

Orientamenti pastorali
• La Cresima si celebra alla presenza dei membri della parrocchia del luogo nel quale si svolge la celebrazione (cfr anche gli emendamenti del Sinodo Diocesano della Diocesi di Bolzano-Bressanone 2013-2015 Nr. 371).
• La celebrazione si fonda sui testi biblici e sul rito della Cresima.

I luoghi e le date per la celebrazione della Cresima vengono coordinati nelle unità pastorali dal Decano, dopo essersi consultato con il consiglio pastorale unitario, con il parroco, con i sacerdoti, con le commissioni per la catechesi dei Sacramenti e dal Decano stesso vengono poi chiariti con la segreteria del Vescovo.

Dal concetto al percorso concreto - aiuti vari

- elabora il piano concreto della catechesi di preparazione ai Sacramenti e lo rielabora se necessario
- stabilisce quali parrocchie alla lunga collaborino insieme
- stabilisce punti chiave in comune e coordina la catechesi dei Sacramenti nell'unità pastorale 

- realizza nella propria parrocchia il piano di preparazione alla Cresima

- può collaborare con altre parrocchie e in situazioni particolari anche svolgere compiti della commissione per la catechesi dei Sacramenti

 

- sono corresponsabili nella preparazione alla Cresima
- sono membri del gruppo di lavoro e sono rappresentati nella commissione per la catechesi dei Sacramenti
- preparano gli incontri, anche dal punto di vista dei contenuti  e organizzano, se necessario relatori e relatrici, sostengono gli accompagnatori dei gruppi nel percorso Cresima e li introducono agli argomenti e ai contenuti dei singoli incontri
- sono corresponsabili nel preparare i momenti liturgici, le iniziative di Chiesa nel sociale e nelle altre iniziative e nei progetti
- hanno in mente l'accompagnamento nel post Cresima
- vengono formati dall'Ufficio Scuola e Catechesi e sostenuti dalle unità pastorali nella loro ulteriore formazione
- ci sono persone concrete di riferimento per le catechiste e i catechisti, ad esse si possono rivolgere nel caso avessero domande di natura teologica oppure organizzativa 

 

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Contatto

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Piazza Duomo 2
39100 Bolzano
Tel. +39 0471 306 205 (scuola e IRC)
Tel. +39 0471 306 352 (catechesi)

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