Il progetto “SEMPRE QUI - Storia queer dell'Alto Adige”, ideato dalla regista Martine De Biasi e dalla cooperativa sociale Eklektika, rende visibili le storie di vita delle persone queer in Alto Adige. Il progetto mostra quanto le esperienze personali siano legate, in modi diversi, al contesto sociale ed ecclesiale. Anche Toni Pramstaller, membro del gruppo di lavoro diocesano “fede &queer”, contribuisce al progetto condividendo la propria storia.
Per il gruppo di lavoro, il Coming Out Day rappresenta un'occasione per richiamare l'attenzione su esperienze che spesso sono caratterizzate da incertezza e dal timore di essere rifiutati. Proprio nei contesti in cui la fede e la Chiesa rivestono un ruolo importante nella vita di una persona — sia sul piano privato che professionale o di volontariato — possono nascere ulteriori tensioni. “Per le persone credenti, fare coming out può rappresentare una sfida particolare. Quando il proprio orientamento sessuale viene associato a concetti di colpa e peccato, può nascere un profondo conflitto interiore”, spiega il gruppo di lavoro. “È quindi ancora più importante superare paure e pregiudizi, creando spazi in cui le persone vengano accolte insieme alla loro storia personale e alla loro fede”.
Il coming out, inoltre, non riguarda soltanto la persona interessata, ma coinvolge spesso anche la famiglia e l'ambiente circostante. Per questo motivo il gruppo di lavoro diocesano “fede & queer” si impegna a promuovere l'apertura, l'ascolto reciproco e un approccio rispettoso nei confronti delle diverse storie di vita. Il gruppo di lavoro intende rendere visibili le realtà di vita delle persone queer nella Chiesa e nella società, lavorando per abbattere paure, pregiudizi e discriminazioni.
