Nel duomo di Bolzano i candidati hanno ricevuto la consegna del mandato permanente all’insegnamento, rilasciato a docenti che abbiano prestato tre anni di servizio a scuola. Nel suo saluto il vescovo Ivo Muser ha parlato della missione dell’insegnante di religione, chiamato “non a far finta che il mondo sia perfetto. Può parlare con i giovani anche di ciò che è difficile: della sofferenza, della delusione, della guerra, dell'ingiustizia, della malattia, della morte, della solitudine e della colpa. Ma lo fa a partire dalla speranza del Vangelo. Perché la fede cristiana dice: la sofferenza non ha l'ultima parola, la morte non ha l'ultima parola. Anche nell'ora più buia della nostra vita Dio non ci abbandona.”
Monsignor Muser ha quindi augurato ai nuovi docenti “di avere pazienza quando mancano le risposte, di avere coraggio quando la fede viene messa alla prova, di avere sensibilità per i giovani che vi sono affidati, di trovare parole che non si limitino ad istruire, ma che raggiungano il cuore.”
Hanno ricevuto l’idoneità permanente all’insegnamento Nicola Della Nebbia, Viviana Fanuli, Maria Anna Lo Piparo, Alice Scibelli e Amedeo Serra per la scuola italiana, Evelyn Demetz per la scuola ladina, Barbara Auer, Monika Auffinger, Martin Bachmann, Lena Bayer, Viktoria Felderer, Alessandra Galeazzi, Andrea Anna Glaser, Marialuise Gufler, Valentin Habicher, Isabel Haller, Lisa Hofer, Gabriele Hüttl, Nataliya Ihnatsevych, Anna Jaider, Alena Katharina Karner, Julian Lahner, Alexander Lanthaler, Marlies Lanthaler, Vera Mitterrutzner, Julia Niederstätter, Elisabeth Oberhofer, Benedikt Peintner, Franziska Pircher, Karolina Maria Primisser, Erwin Santa, Tobias Simonini, Susanne Tardivo, Elisabeth Thaler, Carina Tonini, Michael Unterthiner, Anita Vaja, Isolde Volgger, Ivan Wegleiter, Martina Winterholer e Christa Notburga Zöggeler per la scuola tedesca.
Durante la celebrazione, presenti anche i familiari dei nuovi docenti, c’è stato inoltre il commiato di 20 insegnanti di religione che sono andati in pensione. Si tratta di Raffaella Martinelli per la scuola italiana, Elisabeth Berger, Günther Brunner, Claudia Crepaz, Walter Gafriller, Maria Luise Janser, Ferdinand Köllemann, Maria Elisabeth Lanzinger, Brigitte Niederwolfsgruber, Friedrich Oberhofer, Paul Oberhollenzer, Monika Oberhuber, Anna Pichler, Rita Planer, Maria Ploner, Anita Prugger, Peter Thaler, Paula Überbacher, Maria Theresia Unterkircher e Rita Zingerle per la scuola tedesca.
