A sacerdoti e diaconi della diocesi riuniti nel duomo di Bressanone il vescovo Ivo Muser ha rivolto una richiesta: “Non guardiamo solo alla nostra vocazione, ma anche gli uni agli altri. Sosteniamoci a vicenda e non lasciamo soli i confratelli che ci sono accanto. Riunirsi negli eventi ufficiali e in quelli occasionali, vivere la comunione, scambiare esperienze, partecipare alle offerte di formazione permanente e di approfondimento spirituale, accompagnare i confratelli nell'ultimo tratto del cammino terreno: tutto questo nel momento attuale, che ci vede sempre in minor numero, è ancora più importante che in passato.”
L’invito del vescovo al clero è a “ravvivare sempre quella fiamma interiore che ci ha portato a diventare sacerdoti e diaconi. Dobbiamo essere consapevoli di avere un grande compito: mettere le persone in relazione con Gesù.” Per questo Muser ha messo in guardia “dalla mediocrità, da un servizio sacerdotale che segue solo le regole, secondo il minimo sindacale. Non siamo funzionari ecclesiastici, ma testimoni della Pasqua, amici, discepoli e collaboratori del Risorto.”
Questo compito del sacerdote, ha proseguito il vescovo, “non ha nulla a che fare con l’ansia da prestazione e con il perfezionismo, ma invece con la gioia e l'entusiasmo. Sono sempre felice quando qualcuno mi dice – e capita -: il nostro parroco è un prete che ci mette anima e corpo! Ringrazio tutti coloro che cercano di essere sacerdoti e diaconi con anima e corpo.
Nella solenne liturgia trilingue sono stati benedetti gli oli santi che serviranno per amministrare i sacramenti: l’olio del crisma (da cui prende nome la Messa, usato nel conferimento di battesimo, cresima e nelle ordinazioni sacre), l’olio dei catecumeni (coloro che si preparano al battesimo) e l’olio per l’unzione degli infermi. A portare gli olii al vescovo per la benedizione sono stati laici e laiche: due cresimandi di Bressanone, Josef Schwienbacher e Jonas Rederlechner, oltre a Margareth Fischnaller di Maranza, Gertrud Leitner di Vandoies di Sopra, Johanna Santer di Rodengo, Nora Marin di Falzes e Doris Halluli di Merano. Al termine della concelebrazione gli olii sono stati ritirati dai sacerdoti e faranno ingresso nelle singole parrocchie nella Domenica di Pentecoste.
Il vescovo ha anche rivolto un augurio speciale e un sentito grazie a tutti i confratelli che nell’arco di questo anno celebrano il loro giubileo di ordinazione, ha mandato un saluto riconoscente a tutti i sacerdoti malati e ha ricordato quelli scomparsi negli ultimi 12 mesi unitamente a papa Francesco.
Domani (3 aprile), Venerdì Santo, alle 15 nel Duomo di Bolzano il vescovo celebra la Passione del Signore. In tutte le chiese si raccoglie l’offerta della Quaresima di fraternità, che sostiene progetti di sostegno e sviluppo nelle missioni.
Sacerdoti e diaconi che festeggiano l’anniversario nel 2026
65 anni di sacerdozio per Piergiorgio Belluco, Ignaz Eschgfäller, Rudolf Grießer, Alois Wilhelm, Josef Gelmi, Rupert Roalter, P. Reinhold M. Bodner e Josef Wieser
60 anni per Giancarlo Maistrello, Alois Müller, Balthasar Schrott, Hugo Senoner, Antonio Mazzuccato, Georg Unterguggenberger, P. Arnold Wieland, Leonhard Steger e Adolf Pöll
50 anni per Josef Chizzali, P. Peter Perkmann e P. Mathew Kozhuppakalam
40 anni per P. Beda Szukics e Augustyn Babiak
25 anni perAndreas Seehauser, Stefan Stoll, Michael Bachmann e Martin Lintner
25 anni di diaconato permanente per i diaconi Paolo Campana e Mauro Cannavò.
Sacerdoti deceduti negli ultimi 12 mesi
P. Oswald (Josef) Vienna, Karl Fritz, Alois Stuppner missionario, P. Koloman Viertler, Renzo Roat, Thomas Eppacher, Paul Neumair, Anton Höller missionario, P. Andreas Trompedeller, Franz Eppacher, Richard Hofer, P. Albin Grunser missionario, canonico Johann Kollmann, H. Markus (Alois) Irsara, Josef Mittelberger, P. Andreas Resch, Walter Ausserhofer, Vigil Klammsteiner, P. Walter Marzari.



