Katharina Zimmerhofer collaborerà nel servizio pastorale nella regione amazzonica della Colombia, mentre Theresa Künig lavorerà inizialmente in Uganda e successivamente in Tanzania con donne e giovani nel campo della formazione professionale, in particolare nel settore dell’artigianato.
Con la consegna della croce durante il rito nella chiesa di San Domenico a Bolzano, il vescovo Ivo Muser ha ricordato che la diocesi accompagna le due giovani nella loro esperienza all’estero. “La missione inizia nell’incontro con le persone, nell’ascolto e nella condivisione della loro vita quotidiana. Katharina e Theresa mettono a disposizione le loro capacità e la loro fede. Allo stesso tempo, vivranno esperienze dalle quali anche la nostra diocesi potrà imparare”, ha sottolineato il vescovo. Irene Obexer, responsabile dell’Ufficio missionario, ha evidenziato l’importanza della decisione delle due volontarie: “Siamo contenti quando i giovani mostrano interesse per altri popoli e intraprendono questo tipo di percorso. Katharina e Theresa vogliono conoscere le persone e la loro vita e impegnarsi là dove esse vivono.”
Chi fosse interessato a una simile esperienza all’estero può rivolgersi all’Ufficio missionario diocesano (www.bz-bx.net/missio), alla Caritas o all’OEW-Organizzazione per un mondo solidale, che forniscono informazioni sulle possibilità esistenti e offrono supporto nella preparazione.
A seconda del progetto, i volontari possono lavorare con bambini e giovani, organizzare e gestire iniziative formative, dare una mano nei lavori agricoli o accompagnare le persone anziane. Oltre al lavoro vero e proprio, l’obiettivo principale del progetto di volontariato all’estero è conoscere le persone e la loro vita quotidiana.
Il sito web diocesano dedicato alle esperienze di volontariato (https://www.bz-bx.net/it/volontariato-internazionale) presenta le offerte di diverse organizzazioni, tra cui anche esperienze di volontariato internazionale di breve durata. È richiesta un età minima di 18 anni e la partecipazione a un fine settimana di preparazione. Si raccomanda un soggiorno di tre mesi; in alcuni progetti sono possibili anche periodi più brevi.