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Lettera pasquale 2019 del vescovo Muser: la forza della risurrezione

Nella lettera pasquale 2019 che indirizza alla comunità alla vigilia della Settimana Santa, il vescovo Ivo Muser pone tra l’altro una domanda: perché proprio oggi, in questo mondo pieno di contraddizioni, la forza della risurrezione è più che mai necessaria? La sua risposta: “Per non minimizzare il peccato e le sue conseguenze; per non restare in silenzio a guardare di fronte alla violenza verbale, psicologica e fisica, e quando viene distrutta la vita umana e devastato il Creato; per non continuare a pensare di dover insultare, escludere o addirittura uccidere gli altri con le nostre parole; per poter condividere i problemi degli altri e per non restare indifferenti di fronte alla miseria degli altri; per essere pronti a ripensare e condividere il nostro stile di vita.”

 

 

“Dalla croce alla risurrezione, anche oggi”

Lettera pasquale 2019 del vescovo Muser

 

 

“Fu crocifisso, morì e fu sepolto, discese agli inferi, il terzo giorno risuscitò da morte”: con queste parole il Credo apostolico descrive quello che celebriamo dalla sera del Giovedì Santo alla Domenica di Pasqua. Questo è il cuore della fede cristiana e il centro dell’anno liturgico. In queste poche parole della nostra fede è scritta la storia.

 

Golgota 2019

Nella sua innocenza, il Figlio di Dio viene condannato ingiustamente a morte e con Lui – così crediamo noi cristiani – vengono crocifisse anche le colpe di noi uomini. Una volta per tutte, da allora ad oggi. Perché anche oggi noi commettiamo errori e abbiamo bisogno del suo perdono – personalmente e anche come comunità umana ed ecclesiale. Penso con grande vergogna al male fatto ai bambini e ai giovani attraverso gli abusi sessuali, anche da parte di uomini di Chiesa. Penso ai numerosi crimini commessi contro i bambini di tutto il mondo: i bambini soldato; le prostitute minorenni; i bambini rapiti, che spesso diventano vittime del commercio di organi umani; i bambini che sono vittime della guerra; i bambini in fuga; i bambini abortiti. Sono profondamente rattristato da ciò che viene fatto alle donne attraverso la violenza, l’umiliazione, la pornografia e la prostituzione. Le armi uccidono, ma uccidono anche le parole. Lo vediamo nei social network e non solo lì, quando chi la pensa in maniera diversa viene insultato senza alcuna pietà. C’è ancora un’arrogante mentalità del “noi siamo noi”, un nazionalismo altezzoso, un razzismo pericoloso, un populismo economico, un odioso antisemitismo, un terrorismo disumano e aumenta l’esportazione delle armi. Le persone continuano ad essere danneggiate, perseguitate e addirittura uccise a causa del loro credo religioso, specialmente i cristiani. Golgota 2019. Ancora oggi vengono issate tante croci. Nelle piccole, così come nelle grandi cose.

 

Pasqua 2019

Gesù risorge dai morti e con Lui – così crediamo noi cristiani – anche noi torniamo in vita. Una volta per tutte, da allora ad oggi. Perché proprio oggi, in questo mondo pieno di contraddizioni, colpe, sofferenze e morte, la forza della risurrezione è più che mai necessaria. Perché? Per non minimizzare il peccato e le sue conseguenze; per non restare in silenzio a guardare di fronte alla violenza verbale, psicologica e fisica e quando viene distrutta la vita umana e viene devastato il Creato; per non continuare a pensare di dover insultare, escludere o addirittura uccidere gli altri con le nostre parole; per poter condividere i problemi degli altri comprendendo che in quel “tu” posso esserci “io”; per poter perdonare; per non scegliere di essere l’uno contro l’altro ma essere uno per l’altro; per non restare indifferenti di fronte alla miseria degli altri; perché la nostra società sia tenuta insieme da una rete di solidarietà; per essere pronti a ripensare e condividere il nostro stile di vita; per non alzare nuove croci, ma abbattere le vecchie. Pasqua 2019. Anche oggi le persone pasquali scelgono la vita. Nelle piccole come nelle grandi cose.

 

“Fu crocifisso, morì e fu sepolto, discese agli inferi, il terzo giorno risuscitò da morte”: quello che celebriamo dalla sera del Giovedì Santo fino alla Domenica di Pasqua è il punto di volta della storia. È tutta la nostra speranza: ora, nella vita terrena e nella vita oltre questo mondo. Dipende da noi cogliere o meno questa occasione, dipende da noi decidere se scegliere o meno questa storia scritta da Dio. Percorriamo con Gesù il ponte della risurrezione, per giungere così alla vita. Ora e per sempre.

 

A tutti quanti voi auguro una Settimana Santa ricca di benedizioni! Accompagniamo Gesù lungo il suo cammino, dalla croce alla risurrezione. Portiamo la nostra vita, soprattutto le nostre ferite e cicatrici, e in comunione con Lui – attraverso la partecipazione alle celebrazioni di questa settimana, per “Essere solidali come LUI” (lettera pastorale per la Quaresima 2019). Vi auguro una Pasqua piena di speranza, nella gioia che la tomba di Gesù è vuota e nella speranza che EGLI, il crocifisso e risorto, tenga aperta la porta del cielo a tutti gli uomini.

 

Il vostro Vescovo

+ Ivo Muser
Domenica delle Palme, 14 aprile 2019

Crocifisso in chiesa