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Alleanza per la domenica libera: conferma dai risultati del sondaggio IPL

L’atteggiamento degli altoatesini sull’apertura domenicale dei negozi è stato analizzato nel Barometro dell’Istituto promozione lavoratori. I risultati, resi noti oggi (7 luglio), confermano la posizione dell’Alleanza altoatesina per la domenica libera: no alla necessità di aprire i negozi la domenica e nei festivi, che invece hanno grande valore per i lavoratori e le lavoratrici.

Il fatto che quasi la metà dei lavoratori altoatesini (47%) non faccia mai la spesa la domenica conferma ciò che l’Alleanza per la domenica libera sottolinea da anni: non esiste alcuna necessità di tenere aperti i negozi la domenica e nei giorni festivi. È noto da anni che la domenica non si generano fatturati aggiuntivi perché si limitano a spostarsi, a scapito però di molte aziende a conduzione familiare e dei collaboratori con le loro famiglie. Ciò è confermato dagli attuali risultati dell’indagine dell’IPL. 

Uno dei dati più significativi di questo sondaggio è quello relativo alla disponibilità a lavorare la domenica: tra tutti coloro che oggi godono di una domenica libera dal lavoro, l’82% si dichiara contrario all’idea di lavorare la domenica in futuro (12 anni fa era il 59%). Ciò dimostra chiaramente che il personale riconosce il valore della domenica libera dal lavoro, che è importante per il benessere delle persone, per i contatti sociali, per la possibilità di vivere la propria fede e per dedicare tempo alla famiglia, al tempo libero e alla cultura. 

L’Alleanza per la domenica libera ritiene che il lavoro domenicale nel settore del commercio debba rimanere un’eccezione, proprio perché è in gioco il benessere delle persone. La domenica rappresenta una pausa salutare, liberatoria, quasi terapeutica. La domenica è l’oasi di pace che crea coesione nella società, che evidenzia come il lavoro e il consumo rappresentino solo la “metà” della vita. La domenica libera dal lavoro traccia inoltre un confine netto tra il tempo determinato da altri e quello autodeterminato. In questo modo, la domenica è il “collante della società”: in quanto giorno libero collettivo, permette di coltivare le relazioni e garantisce benessere in termini di tempo e qualità della vita.

Come emerge dal sondaggio dell’IPL, il dissenso verso un’apertura generalizzata dei negozi la domenica rimane ancora elevato: ben il 61% di lavoratrici e lavoratori è contrario all’apertura dei negozi la domenica; solo il 20%, invece, si dichiara favorevole.

Alla luce di quanto emerso, i responsabili politici possono ora tradurre le parole in fatti, sulla base dell’impegno assunto dal Consiglio provinciale nel 2017 e dei propositi elaborati dall’Alleanza per la domenica libera nel 2019 e sottoscritti da numerosi consiglieri provinciali di diversi orientamenti politici. Impegni che vanno verso un contenimento coerente delle aperture commerciali nelle domeniche e nei giorni festivi.

“Confidiamo che le domeniche e i giorni festivi tornino ad appartenere alle nostre famiglie e al contatto con ciò che davvero ci sostiene come individui e come società: dalla tutela pubblica delle domeniche e dei giorni festivi traiamo beneficio tutti”, afferma l’Alleanza per la domenica libera.