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Comunicati 2026

Giornata delle foreste: continua il progetto in Uganda

Si celebra il 21 marzo la Giornata internazionale delle foreste. “Tutelare le foreste e sfruttarle in modo sostenibile è il messaggio di questa Giornata”, sottolinea Judith Sitzmann, referente diocesana per la responsabilità verso il Creato. Prosegue anche il progetto diocesano con 200mila alberi piantati in Uganda.

Il tema della Giornata 2026 è "Foreste ed economie" e richiama al ruolo cruciale delle superfici boschive, che generano occupazione, riducono la povertà e rafforzano i sistemi alimentari, aiutano a mantenere in salute aria, suolo, acqua e persone. Svolgono insomma un ruolo vitale nelle maggiori sfide da affrontare, come i cambiamenti climatici, la fame nel mondo, la sostenibilità di comunità urbane e rurali.

Soprattutto nei Paesi del Sud del mondo, lo sfruttamento intensivo delle foreste continua senza sosta e la superficie boschiva mondiale continua a ridursi drasticamente. “Questa giornata non ha solo lo scopo di sottolineare l'importanza dei boschi come habitat per la flora e la fauna, ma anche il loro valore economico, sanitario, culturale e sociale”, afferma la referente diocesana Judith Sitzmann.

È compito di una silvicoltura sostenibile rendere il bosco pronto al cambiamento climatico, ad esempio piantando specie arboree resistenti alla siccità e al calore, creando un rapporto ancora più equilibrato tra latifoglie e conifere o adottando misure di protezione del suolo.

“È sempre più evidente che gli investimenti nella protezione dei boschi, nel ripristino delle aree degradate e nell'utilizzo sostenibile danno risultati positivi nel lungo periodo. La perdita di superfici forestali, invece, comporta costi elevati per la società”, sottolinea ancora Sitzmann.

Guardando oltre i confini diocesani, la referente per la responsabilità verso il Creato ricorda il progetto diocesano “Piantare una foresta di vita”: negli ultimi anni sono stati piantati circa 200mila alberi nella zona di Kitanga, nella diocesi di Kabale in Uganda. Non si tratta solo di rimboschimento, ma di contribuire a una maggiore giustizia eco-sociale. “Piantare una foresta di vita” è un progetto congiunto dell'Ufficio per il dialogo e dell'Ufficio missionario della diocesi di Bolzano-Bressanone e può continuare ad essere sostenuto da parrocchie, classi scolastiche, singoli individui e istituzioni.