Come da tradizione, direttori e responsabili dei media locali e rappresentanti degli organismi dei giornalisti sono intervenuti nel Centro pastorale di Bolzano al tradizionale incontro con il vescovo nella ricorrenza di san Francesco di Sales, patrono della categoria. Nella sua introduzione il vescovo Ivo Muser ha fatto riferimento alle attuali priorità di lavoro della diocesi, tra cui l'imminente conclusione del progetto “Il coraggio di guardare” a contrasto degli abusi, la riforma della Curia attualmente in corso e l’anniversario degli 800 anni dalla morte di San Francesco d'Assisi. Con riferimento alla situazione sociale in Alto Adige, il vescovo ha sottolineato che la questione abitativa rimane ancora una delle sfide più urgenti, annose e cruciali: “Avere un alloggio a prezzi accessibili investe in modo concreto la dignità, la sicurezza e le prospettive di vita di molte persone”.
Il progetto della “Casa della speranza” a Merano
Come misura concreta in questo ambito il vescovo ha citato il progetto “Casa della speranza”, avviato nell'Anno Santo 2025. Per contestualizzare l’iniziativa la direttrice della Caritas diocesana Beatrix Mairhofer ha descritto la realtà sociale: lo scorso anno la Caritas ha ospitato nelle sue strutture circa 800 persone senza casa; quasi un terzo degli utenti che si rivolgono al Servizio consulenza debitori lo fa per debiti relativi all'affitto o alle spese abitative. Con il progetto “Casa della speranza” vengono realizzati a Merano 18 unità abitative come alloggi di formazione, una soluzione abitativa temporanea per persone in difficoltà sociali o finanziarie.
Spazi abitativi
Un altro ambito di intervento presentato dalla diocesi riguarda gli alloggi messi a disposizione a lungo termine. L’economo diocesano Franz Kripp e il direttore dell'Istituto per il sostentamento del clero (IDSC) Andreas Mumelter hanno spiegato che gli enti ecclesiastici diocesani gestiscono attualmente 547 appartamenti affittati a lungo termine e non utilizzati a fini speculativi. L'importo dell'affitto si basa fondamentalmente sul canone provinciale di locazione. Inoltre sono in costruzione o in fase di progettazione altri 58 appartamenti in vari Comuni dell’Alto Adige.
Responsabilità della Chiesa
Nell’illustrare in modo trasparente il contributo concreto offerto dalla Chiesa, il suo ruolo e il suo spazio di manovra, il vescovo ha voluto sottolineare che la Chiesa non si occupa di politica edilizia e non sostituisce la Provincia, né i Comuni o il mercato, “ma la Chiesa ha delle precise responsabilità laddove è proprietaria di immobili.”
Per i giornalisti hanno portato il saluto la Presidente dell’Ordine del Trentino Alto Adige Sandra Bortolin e Francesca Olivetti a nome di Sindacato regionale e Assostampa della Provincia di Bolzano.

