Anche quest’anno in prossimità della Settimana Santa il vescovo di Bolzano-Bressanone Ivo Muser ha voluto incontrare i detenuti, il personale e i volontari del carcere di Bolzano per lo scambio degli auguri di Pasqua. Attualmente sono poco più di 100 i reclusi in via Dante. Durante la liturgia nella cappella della struttura il vescovo ha commentato la pagina del Vangelo che apre il dramma della Settimana Santa: “Giuda, uno dei dodici seguaci più stretti di Gesù, tradisce il suo Signore, e lo svende ai suoi nemici come se si trattasse di uno schiavo.” Rivolgendosi ai detenuti monsignor Muser ha ricordato che “Gesù ama ciascuno di noi. Sa che siamo tutti fragili e peccatori, sa benissimo che lo tradiremo, sa che la nostra è una fedeltà altalenante. Eppure il Signore ci ama comunque. Ama noi, non i nostri peccati. E per ciascuno di noi, nonostante tutti i nostri errori e i nostri tradimenti, dà la vita.”
Il vescovo ha spiegato che “Dio agisce così nei confronti di noi peccatori: ci offre il suo perdono e ci aiuta ad accoglierlo e a prendere coscienza del nostro male per potercene liberare. Perché Dio non vuole la nostra condanna, ma la nostra salvezza. Perché la vita di un uomo, anche quella di chi si è macchiato dei peccati più gravi, per Dio non ha prezzo. E non vede l’ora di donare misericordia e speranza a chi, liberamente, gli apre il suo cuore.”
La Settimana Santa che culminerà nella celebrazione della Pasqua e che è alle porte, “ci invita a spalancare i nostri cuori a Cristo – ha sottolineato Muser – a vivere la misericordia che Lui ci dona e a farlo anche qui, tra le mura di questa casa circondariale, nelle piccole e grandi fatiche quotidiane che si incontrano giorno dopo giorno in questa struttura.” Ai detenuti, al personale, ai volontari il vescovo ha augurato “riconciliazione e nuova vita, che sono il centro del messaggio pasquale. La Pasqua apre il nostro sguardo al futuro, riempiendolo di speranza, e dona ai nostri occhi quella Luce che vince il buio di ogni male.”
Alla cerimonia in carcere, oltre a forze dell’ordine, operatori, volontari e l’assistente spirituale padre Giorgio Gallina, tra i rappresentanti delle istituzioni era presente per la prima volta anche il nuovo questore di Bolzano Giuseppe Ferrari. Nel suo saluto, il direttore della casa circondariale Giovangiuseppe Monti ha definito l’incontro e lo scambio di auguri pasquali con il vescovo “un momento di fortificazione e di speranza lungo un cammino difficile.” La liturgia è stata accompagnata da un gruppo del coro di Comunione e Liberazione Alto Adige.


