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Muser ai detenuti: speranza e perdono nel messaggio della Pasqua

In vista delle festività pasquali, come ogni anno il vescovo Ivo Muser ha portato oggi (24 marzo) nella casa circondariale di Bolzano gli auguri di buona Pasqua ai detenuti, al personale e ai volontari e ha ricordato il senso del messaggio pasquale per la riconciliazione e l’inizio di una nuova vita.

Anche quest’anno in prossimità della Settimana Santa il vescovo di Bolzano-Bressanone Ivo Muser ha voluto incontrare i detenuti, il personale e i volontari del carcere di Bolzano per lo scambio degli auguri di Pasqua. Attualmente sono poco più di 100 i reclusi in via Dante. Durante la liturgia nella cappella della struttura il vescovo ha commentato la pagina del Vangelo che apre il dramma della Settimana Santa: “Giuda, uno dei dodici seguaci più stretti di Gesù, tradisce il suo Signore, e lo svende ai suoi nemici come se si trattasse di uno schiavo.” Rivolgendosi ai detenuti monsignor Muser ha ricordato che “Gesù ama ciascuno di noi. Sa che siamo tutti fragili e peccatori, sa benissimo che lo tradiremo, sa che la nostra è una fedeltà altalenante. Eppure il Signore ci ama comunque. Ama noi, non i nostri peccati. E per ciascuno di noi, nonostante tutti i nostri errori e i nostri tradimenti, dà la vita.”

Il vescovo ha spiegato che “Dio agisce così nei confronti di noi peccatori: ci offre il suo perdono e ci aiuta ad accoglierlo e a prendere coscienza del nostro male per potercene liberare. Perché Dio non vuole la nostra condanna, ma la nostra salvezza. Perché la vita di un uomo, anche quella di chi si è macchiato dei peccati più gravi, per Dio non ha prezzo. E non vede l’ora di donare misericordia e speranza a chi, liberamente, gli apre il suo cuore.”

La Settimana Santa che culminerà nella celebrazione della Pasqua e che è alle porte, “ci invita a spalancare i nostri cuori a Cristo – ha sottolineato Muser – a vivere la misericordia che Lui ci dona e a farlo anche qui, tra le mura di questa casa circondariale, nelle piccole e grandi fatiche quotidiane che si incontrano giorno dopo giorno in questa struttura.” Ai detenuti, al personale, ai volontari il vescovo ha augurato “riconciliazione e nuova vita, che sono il centro del messaggio pasquale. La Pasqua apre il nostro sguardo al futuro, riempiendolo di speranza, e dona ai nostri occhi quella Luce che vince il buio di ogni male.”

Alla cerimonia in carcere, oltre a forze dell’ordine, operatori, volontari e l’assistente spirituale padre Giorgio Gallina, tra i rappresentanti delle istituzioni era presente per la prima volta anche il nuovo questore di Bolzano Giuseppe Ferrari. Nel suo saluto, il direttore della casa circondariale Giovangiuseppe Monti ha definito l’incontro e lo scambio di auguri pasquali con il vescovo “un momento di fortificazione e di speranza lungo un cammino difficile.” La liturgia è stata accompagnata da un gruppo del coro di Comunione e Liberazione Alto Adige.