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Comunicati 2026

Nuovo anno accademico allo STA: “Saper credere, pensare, dialogare”

È stato inaugurato oggi (lunedì 5 ottobre) a Bressanone allo Studio teologico accademico (STA) il nuovo anno accademico 2026/27. Il vescovo Ivo Muser e il preside p. Martin M. Lintner hanno augurato agli studenti la passione dell’apprendimento e li hanno esortati ad affrontare le grandi domande del nostro tempo, che investono anche la teologia e la filosofia.

Nel suo saluto all’inaugurazione del nuovo anno accademico, nella chiesa del Seminario a Bressanone, il preside dello STA p. Martin M. Lintner ha incoraggiato gli studenti a dedicare tempo e attenzione all’apprendimento. Si è detto consapevole del fatto che le condizioni di studio sono cambiate negli ultimi anni e che molti non hanno più la possibilità di seguire le lezioni a tempo pieno, presi come sono da altri impegni importanti come la famiglia e il lavoro. Ciononostante, ha sottolineato il preside, è importante trovare e ritagliarsi il tempo necessario per andare a fondo delle cose e crearsi degli spazi liberi per leggere e approfondire i contenuti degli studi. Proprio nell’era dell’intelligenza artificiale, in cui una grande quantità di informazioni è disponibile in pochissimo tempo, è importante acquisire una metodologia autonoma di pensiero, lettura e apprendimento per interiorizzare i contenuti.

Nella sua omelia il vescovo Ivo Muser ha sottolineato che “la lunga storia della formazione teologica a Bressanone ci obbliga ad affrontare le grandi domande del nostro tempo. L’intelligenza artificiale e la digitalizzazione, la questione della dignità dell'uomo, la migrazione e la diversità culturale, il futuro della Chiesa e della società: tutte queste sono anche questioni che riguardano la teologia e la filosofia.”

Per affrontare questi temi urgenti e cruciali, ha proseguito Muser, “abbiamo bisogno del coraggio di pensare, anche quando le domande diventano scomode, e il coraggio di credere, anche quando non sempre è facile trovare una risposta. E soprattutto il coraggio del dialogo: con persone che pensano diversamente, che credono diversamente o che dubitano.” Infine l’augurio del vescovo agli studenti nel nuovo anno accademico: “Di coltivare lo stupore, di non disdegnare la fatica dell'imparare, di parlare apertamente gli uni con gli altri, di cercare la verità senza accontentarsi degli slogan, di risposte rapide e comode.”

Nell'anno accademico 2026/27 i nuovi iscritti allo STA a Bressanone complessivamente una settantina nei diversi corsi di teologia cattolica, scienze religiose ad indirizzo pedagogico-didattico, filosofia, etica applicata, formazione degli insegnanti. Il percorso dello Studio teologico accademico a Bressanone prepara infatti a diversi sbocchi professionali, tra cui insegnamento della religione, servizi nelle unità pastorali, nella pastorale della salute all’interno degli ospedali, nell’attività educativa e formativa per i giovani. Inoltre una cinquantina di laiche e laici partecipano alla formazione continua non accademica in teologia e guida della celebrazione delle esequie, ad esempio attraverso i Corsi teologici di Bressanone. Come da decisione assunta già qualche anno fa, anche a causa del calo di iscrizioni, l’iter formativo ad indirizzo pedagogico didattico in lingua italiana all’Istituto superiore di scienze religiose (ISSR) di Bolzano chiuderà alla fine di questo anno accademico, dando modo di completare l’intero percorso agli studenti attualmente iscritti. Nel frattempo, già dal 2024, lo STA di Bressanone ha avviato una collaborazione con l'ISSR “Romano Guardini” di Trento per consentire in futuro agli studenti di lingua italiana di seguire i corsi nella loro madrelingua.