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Giornata mondiale contro la tratta

 

Convegno online
"Tratta e sfruttamento. Percezione nella nostra società; diritti e doveri dell’informazione"


"Tratta e sfruttamento. Percezione nella nostra società; diritti e doveri dell’informazione": questo era il titolo dell’importante CONVEGNO ONLINE, nella mattina di venerdì 5 febbraio 2021, con il giornalista/inviato di Avvenire, NELLO SCAVO.

La testimonianza di Nello Scavo:

Dal 2018, per organizzare questo Convegno annuale, l’Ufficio pastorale lavora intensamente con il ‘PROGETTO ALBA’, ma nel 2021 si deve sottolineare la straordinaria collaborazione con l’ORDINE DEI GIORNALISTI,  per promuovere una narrazione corretta e priva di stereotipi nei mass media, per conoscere i cambiamenti che la pandemia da Covid-19 ha determinato sulla “tratta” di esseri umani, per approfondire con esperti la realtà locale dell’Alto Adige, nell’ottica nazionale e globale del fenomeno.

Per la prima volta, il CENTRO STUDI della CARITAS diocesana,  ha realizzato un SONDAGGIO sulla percezione della popolazione (in Alto Adige) riguardo a ‘tratta e sfruttamento’: nel Convegno saranno presentati i risultati.
 

PROGETTO ALBA: cos’è?

Il Progetto ALBA nasce nel 2003, su impulso della Provincia Autonoma di Bolzano – Ufficio per la Tutela dei minori e l’inclusione sociale – , grazie a dispositivi di legge (art. 13 Legge 228/2003, art. 18 DL 286/1998) che prevedono  la realizzazione di progetti di assistenza e protezione sociale con l’obiettivo dell’ inserimento socio-lavorativo per persone vittime di tratta e sfruttamento.

Il progetto si rivolge a persone straniere vittime di tratta e/o sfruttamento o che si trovano in condizioni di vulnerabilità personale, principalmente a seguito dell’esperienza prostituiva, ma anche per situazioni di grave sfruttamento lavorativo.

La Provincia Autonoma di Bolzano promuove e coordina le tre organizzazioni operative del privato sociale:

  • Associazione Volontarius Onlus (fase emersione e valutazione)
  • Associazione La Strada – Der Weg Onlus (accoglienza e accompagnamento socio educativo)
  • Consorzio sociale Consis Onlus (formazione e lavoro).

Il progetto si avvale della collaborazione di un’ampia rete di servizi e istituzioni del territorio, ed opera in sinergia con altri sistemi antitratta regionali ed esteri.

Il progetto ALBA mette a disposizione:

un numero di telefono di reperibilità h24 per 365 giorni all’anno: 0471 402338 .

Numero verde nazionale è 800 290 290.

 

 

Santa Bakhita

Un inedito monologo della schiava sudanese diventata santa (andato in onda lunedì 8 febbraio alle 8.45 e alle 18.15come rubrica extra in RSF (Titolo sigla: Sante di ieri parlano oggi - testo e voce di Paola Vismara; ascolta

 

GIORNATA MONDIALE DI PREGHIERA E RIFLESSIONE CONTRO LA TRATTA

L’8 febbraio la Chiesa cattolica ricorda la prima santa sudanese, Bakhita, rapita ancora bambina e venduta più volte come schiava. Venuta in Italia, si consacrò a Dio come suora canossiana. Fu soprannominata “Madre Moretta” per il colore della sua pelle. Morì a Schio, in provincia di Vicenza, dove sono custodite le sue spoglie ed è possibile visitare un museo a lei dedicato. Per le sofferenze inaudite vissute da Santa Giuseppina Bakhita e il suo speciale cammino di fede, Papa Francesco ha scelto la data dell’8 Febbraio (su proposta di un gruppetto di religiose impegnate contro la “tratta” ai fini di prostituzione) per istituire la GIORNATA MONDIALE DI PREGHIERA E RIFLESSIONE CONTRO LA TRATTA DI ESSERI UMANI.

"Stop alla Tratta"

C’è chi pensa di sconfiggere i trafficanti di persone chiudendo - alle navi soccorritrici di nàufraghi - tutti i porti del nostro “Bel Paese”che per tre quarti si allunga nel Mediterraneo. C’è chi è convinto che scafisti e trafficanti siano le stesse persone. E c’è chi pensa che, tolti di mezzo i “caporali” (che scelgono chi andrà nelle campagne, nelle vigne e nei frutteti, esigendo una buona percentuale della già misera paga) si possa sconfiggere definitivamente lo sfruttamento lavorativo e la riduzione in schiavitù, che invece sono opera delle grandi organizzazioni di stampo mafioso. C’è chi – a più di 60 anni dalla Dichiarazione Universale dei Diritti del Fanciullo (1959) - continua imperterrito a costringere a lavorare milioni di bambini e di ragazzi minorenni, anche nelle miniere o in giacimenti minerari di difficile accesso agli adulti, o a sfruttare giovanissime ragazze nella ‘prostituzione’ sulle strade e in appartamenti, esponendo gli uni e le altre a gravi rischi per la salute fisica e mentale. E che dire delle terribili condizioni dei bambini soldato (anche bambine!) e di quelli costretti a “farsi esplodere” per provocare attentati terroristici?  Non manca al vergognoso elenco lo sfruttamento dell’ “utero”… per una vera e propria ‘vendita illegale’ dei bambini che nasceranno. O la mutilazione del corpo di poveri –spesso ignari di ciò che verrà loro fatto - per l’espianto e la vendita di organi…

“Stop alla Tratta”: una “parola d’ordine”, una convinzione che dovrebbe crescere e maturare in ogni coscienza, ad ogni età, in ogni strato della società, in ogni nazione, in tutto il mondo.

Paola Vismara