La Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato sarà celebrata nel 2026, come di consueto, nell’ultima domenica di settembre, quest’anno il 27 settembre 2026. Al centro dell’attenzione vi sono i minori che, nel contesto della migrazione, vivono spesso situazioni di vulnerabilità, insicurezza ed esclusione. Papa Leone XIV ricorda che ogni singolo bambino merita protezione, accoglienza e attenzione.
„Anche uno solo di questi bambini“
Papa Leone XIV ha scelto questo tema per la 112ª Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato.
Papa Leone XIV richiama l’attenzione sui minori migranti e rifugiati
Nel suo messaggio per la 112ª Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato, papa Leone XIV pone al centro i minori coinvolti direttamente nell’esperienza migratoria. Il titolo „Anche uno solo di questi bambini“ richiama il Vangelo secondo Matteo: «E chi accoglierà un solo bambino come questo nel mio nome, accoglie me» (Mt 18,5).
Con questa scelta, il Papa intende esprimere la sollecitudine della Chiesa verso i bambini e i ragazzi migranti e rifugiati, richiamando il dovere di accogliere ciascuno di loro come insegna il Vangelo.
«Dinanzi a questa drammatica realtà, il mio pensiero va a una parola di Gesù che interpella profondamente la coscienza di ciascuno: “Chi accoglierà un solo bambino come questo nel mio nome, accoglie me” (Mt 18,5). Non è una questione di cifre o di statistiche. Il Vangelo ci invita a non fare calcoli: anche uno solo. Ogni bambino, ogni essere umano possiede una dignità infinita. È immagine e somiglianza di Dio (cfr Gen 1,26), è presenza del Signore.»
Papa Leone XIV
Il messaggio sottolinea inoltre che l’attuale scenario migratorio pone nuove sfide che minacciano seriamente i diritti e la dignità dei più piccoli e che richiedono risposte urgenti ed efficaci. Non si tratta quindi di discutere numeri o percentuali, perché „anche uno solo“ rappresenta un valore immenso.